Login con

Leucemia

29 Settembre 2026

Leucemia mieloide acuta, il tempo entra nella valutazione dei percorsi di cura

A Bologna il confronto su nuovi modelli di presa in carico della LMA. Al centro tempo di pazienti e professionisti, integrazione ospedale-territorio e sostenibilità


sangue vene arterie

Il tempo trascorso dal paziente tra trattamenti, procedure, ricoveri e spostamenti può diventare una dimensione da considerare nella valutazione dei percorsi di cura, insieme agli esiti clinici e alle risorse utilizzate. È uno dei temi emersi dall'evento “LMA. Un futuro presente. Come l’innovazione cambia la gestione della Leucemia Mieloide Acuta”, promosso da Otsuka Pharmaceutical Italy e tenutosi a Bologna con rappresentanti della comunità scientifica, associazioni dei pazienti, istituzioni e industria. 

La leucemia mieloide acuta (LMA) colpisce in Italia circa 3,5 persone ogni 100.000 abitanti all'anno. La diagnosi avviene in media intorno ai 70 anni e riguarda quindi spesso pazienti anziani e fragili. Al peso della malattia si aggiunge quello della gestione delle cure, tra ospedalizzazioni, spostamenti, attese e tempi di recupero. È la cosiddetta “time toxicity”, o tossicità temporale, che considera il tempo richiesto al paziente dalla gestione della malattia e dei trattamenti.

Il confronto di Bologna ha posto l'attenzione sulla possibilità di intervenire anche sull'organizzazione dell'assistenza. Tra le esperienze presentate figura il progetto LIA TO-BE, nato per sperimentare un modello che migliori il percorso di cura, valorizzi le risorse disponibili e favorisca un'integrazione funzionale tra ospedale e territorio. L'esperienza pilota ha coinvolto l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara-Arcispedale Sant'Anna, l'IRCCS Humanitas di Rozzano e l'IRCCS Sant'Orsola di Bologna. 

«Oggi abbiamo l'opportunità di ripensare i percorsi di cura affinché ogni scelta terapeutica e assistenziale sia realmente guidata dal valore generato per il paziente, cercando di ridurre per quanto possibile il carico della gestione della malattia sulla sua vita quotidiana», ha sottolineato Adriano Venditti, professore ordinario di Ematologia e direttore della Scuola di specializzazione presso l'Università Tor Vergata. Secondo Venditti, la questione riguarda non soltanto il tempo guadagnato rispetto alla malattia, ma anche quello che può essere restituito alla persona. 

Una dimensione che riguarda anche i caregiver. Nel percorso di cura della LMA, i familiari possono essere chiamati a organizzare gli spostamenti, accompagnare il paziente in ospedale e conciliare l'assistenza con il lavoro. «Per il paziente e per i suoi familiari, ogni accesso, ogni attesa e ogni giornata trascorsa lontano dalla propria quotidianità hanno un valore», ha affermato Gaetano Bergami, presidente di AIL Bologna. 

Il tema assume anche una dimensione economica e organizzativa nella prospettiva della Value-Based Healthcare. Accanto agli esiti clinici, il comunicato indica la possibilità di considerare il tempo richiesto dai percorsi assistenziali, le risorse impiegate e il carico sostenuto da pazienti, caregiver e sistema sanitario. 

«Per anni, in sanità, il vincolo è stato il denaro. Oggi il vincolo è anche il tempo: quello dei professionisti, quello dei pazienti, quello di chi li assiste», ha osservato Patrizio Armeni, associate professor of practice della divisione Government, Health and Not for Profit di SDA Bocconi School of Management. Secondo Armeni, una cura che restituisce tempo può anche liberare capacità assistenziale per altri pazienti e questa dimensione dovrebbe essere considerata nella valutazione delle nuove terapie. 

L'evento costituisce il primo appuntamento del progetto “The Art of Science”, promosso da Otsuka Pharmaceutical Italy come spazio di confronto sui modelli di presa in carico tra i diversi attori del sistema sanitario. 

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

29/09/2026

L’ex commissario europeo al Milan Dialogue: intervenire prima sulle malattie croniche può sostenere produttività e spesa sanitaria

29/09/2026

Stefano Lorusso, autore del volume "Sanità di comunità", edito da Edra, racconta a Doctor33 la trasformazione dell'assistenza territoriale

29/09/2026

Confindustria Dispositivi Medici e sei società scientifiche rilanciano un Piano cardiovascolare con PDTA nazionali e maggiore integrazione tra ospedale e territorio

29/09/2026

L’Osservatorio Civico VRS chiede di inserire la prevenzione per anziani e adulti fragili nel Piano nazionale di immunizzazione 2027-2031 e nei LEA.

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top