RSV
27 Luglio 2026A Roma presentata la campagna "I Silenzi dell'RSV". Associazioni e clinici chiedono di estendere la copertura vaccinale in modo uniforme su tutto il territorio nazionale

Circa 290mila infezioni respiratorie acute, oltre 26mila ricoveri ospedalieri e circa 1.800 decessi ogni anno tra gli adulti. Sono i numeri attribuiti al virus respiratorio sinciziale (RSV) in Italia, al centro della campagna "I Silenzi dell'RSV", presentata alla Camera dei Deputati da una coalizione di associazioni di pazienti, professionisti e realtà impegnate nella sensibilizzazione e nella prevenzione. L'appello rivolto alle istituzioni è quello di estendere la protezione vaccinale agli anziani e agli adulti fragili, con un'offerta omogenea su tutto il territorio nazionale. L'iniziativa nasce dalla necessità di proteggere in particolare le persone anziane e chi convive con patologie croniche respiratorie, cardiache, renali o con diabete.
"L'infezione da RSV è sottostimata", ha sottolineato Anna Caraglia, direttore dell'Ufficio 3 - Emergenze sanitarie del Dipartimento della prevenzione del Ministero della Salute. Il Ministero, ha spiegato, ha già avviato dal 2024 iniziative per promuovere la vaccinazione nei neonati e nei pazienti fragili e sta lavorando con l'Istituto superiore di sanità all'aggiornamento del calendario vaccinale. "Nei prossimi mesi vedremo come inserire anche la vaccinazione dell'adulto fragile", ha aggiunto, evidenziando la necessità di arrivare a un'offerta disponibile in tutte le Regioni. Il tema è quello dell'accesso disomogeneo alla prevenzione. Negli Stati Uniti i CDC raccomandano la vaccinazione agli over 75 e agli adulti più giovani con patologie croniche, mentre nel Regno Unito l'NHS offre gratuitamente il vaccino agli ultrasettantacinquenni e agli ospiti delle strutture per anziani. In Europa sono state approvate tre opzioni vaccinali per l'adulto, ma in Italia l'accesso resta legato alle diverse decisioni regionali. Un ulteriore problema riguarda la difficoltà di riconoscere l'infezione. L'RSV può essere scambiato per influenza o per un'infezione batterica, favorendo anche il ricorso improprio agli antibiotici. "L'RSV è una patologia silenziosa e difficile da individuare", ha affermato Salvatore D'Antonio, presidente dell'Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus, sottolineando anche il basso livello di consapevolezza tra i pazienti fragili.
Secondo Massimo Andreoni, professore ordinario di Malattie infettive all'Università Tor Vergata di Roma e membro del Consiglio superiore di sanità, l'impatto del virus potrebbe essere ancora maggiore rispetto alle stime disponibili, arrivando fino a circa 50mila ricoveri l'anno. La prevenzione, ha spiegato, è particolarmente importante perché l'infezione può aggravare condizioni preesistenti. "Vaccinare da RSV riduce, per esempio, del 10% i ricoveri per infarti del miocardio", ha affermato, richiamando il ruolo dell'infiammazione acuta nel peggioramento delle condizioni dei pazienti cardiopatici. La campagna, promossa da Helaglobe con il contributo non condizionante di GSK, Moderna e Pfizer, punta infine a rafforzare l'informazione sulla prevenzione e a contrastare la disinformazione. Per le associazioni, una maggiore uniformità nell'accesso alla vaccinazione consentirebbe di proteggere le fasce più vulnerabili e di ridurre anche il peso delle complicanze e dei ricoveri sul Servizio sanitario nazionale.
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