Alzheimer
23 Luglio 2026L'azienda propone soluzioni per coniugare accesso all'innovazione e sostenibilità del Ssn. Al via collaborazioni con i centri specialistici per continuità terapeutica anche dopo chiusura del programma di uso compassionevole

Eli Lilly rilancia il confronto con l'Agenzia italiana del farmaco sul futuro di donanemab in Italia. L'azienda ha annunciato di aver presentato ad Aifa una serie di osservazioni nell'ambito dell'iter di valutazione per la rimborsabilità del farmaco per la malattia di Alzheimer, accompagnate da proposte finalizzate a conciliare l'accesso all'innovazione terapeutica con la sostenibilità economica del Servizio sanitario nazionale. Secondo quanto comunicato dalla società, le proposte prevedono accordi in grado di ridurre l'impatto economico sul sistema pubblico anche in caso di mancato beneficio clinico, con l'obiettivo di favorire un accesso sostenibile alla terapia una volta concluso il percorso regolatorio. Parallelamente, Lilly annuncia che avvierà collaborazioni con i principali centri specialistici italiani per rendere donanemab disponibile ai pazienti candidabili al trattamento anche nella fase precedente a un'eventuale rimborsabilità da parte del Ssn. L'azienda riferisce inoltre di essere al lavoro con operatori specializzati per individuare strumenti che consentano di sostenere il costo della terapia, con particolare attenzione ai pazienti economicamente più fragili.
L'iniziativa arriva in vista della conclusione del programma di uso compassionevole, prevista per il prossimo 2 agosto. Il programma ha consentito finora il trattamento gratuito di oltre 200 pazienti in 61 centri distribuiti in 16 Regioni italiane. Lilly precisa che per questi pazienti sarà garantita la continuità terapeutica fino al completamento del percorso di cura e che le nuove misure sono pensate anche per assicurare un'opportunità di accesso ai pazienti che non sono rientrati nel programma. "Il nostro impegno è dare a ogni paziente che possa beneficiarne l'accesso all'innovazione nata dalla nostra ricerca, indipendentemente da dove vive o dalle sue possibilità economiche", afferma Elias Khalil, presidente e amministratore delegato di Eli Lilly Italy Hub. "Continueremo a lavorare con le istituzioni perché queste terapie possano essere rese accessibili attraverso il Servizio sanitario nazionale e, nel frattempo, faremo la nostra parte affinché nessun paziente candidabile resti senza una possibilità di cura per ragioni economiche".
Donanemab è uno dei primi anticorpi monoclonali diretti contro la beta-amiloide approvati in Europa per il trattamento delle fasi iniziali della malattia di Alzheimer. L'autorizzazione europea ha rappresentato un passaggio importante per una classe di terapie che punta a rallentare la progressione della malattia intervenendo sui meccanismi patologici sottostanti. In Italia è ora in corso la valutazione di Aifa per definire le condizioni di rimborsabilità e di accesso al trattamento attraverso il Servizio sanitario nazionale. L'azienda conferma infine che il proprio impegno nell'Alzheimer non si esaurisce con donanemab, ma proseguirà con investimenti nella ricerca e nello sviluppo di nuove opzioni terapeutiche, con l'obiettivo di ampliare progressivamente le possibilità di trattamento per i pazienti.
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