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13 Maggio 2026

Sanità digitale, via libera in Commissione alla legge sulle terapie digitali

Via libera dalla Commissione Affari Sociali della Camera alla proposta di legge sulla sanità digitale e le terapie digitali


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Via libera dalla Commissione Affari Sociali della Camera alla proposta di legge sulla sanità digitale e le terapie digitali. Il testo, ora atteso all’esame dell’Aula, punta a introdurre un quadro normativo dedicato alle cosiddette DTx, le soluzioni terapeutiche digitali basate su software e supportate da evidenze scientifiche, destinate a integrare i percorsi di cura tradizionali. Secondo il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, si tratta di "un passo importante verso una sanità più moderna, innovativa e sempre più vicina e rispondente alle attese dei cittadini". Cappellacci ha sottolineato come l’innovazione tecnologica rappresenti ormai "una componente essenziale per garantire sostenibilità, appropriatezza e prossimità delle cure", esprimendo inoltre apprezzamento per il lavoro della relatrice e prima firmataria del provvedimento, Simona Loizzo.

La proposta di legge introduce per la prima volta una disciplina specifica per le terapie digitali, definite anche dispositivi medici software. L’obiettivo è rafforzare la presa in carico del paziente e migliorare l’aderenza terapeutica attraverso strumenti digitali integrati nei percorsi assistenziali. Nel comunicato viene richiamata anche una recente ricerca secondo cui il 60% dei medici guarda con interesse alla progressiva diffusione delle terapie digitali, per le quali si auspica anche un futuro regime di rimborsabilità.

"Le terapie digitali rappresentano un’opportunità concreta per migliorare la qualità delle cure e l’efficienza del sistema sanitario", ha dichiarato Loizzo, auspicando un iter parlamentare rapido. Secondo la deputata, queste soluzioni potranno garantire "maggiore centralità al paziente e alle sue esigenze". Resta però aperta la sfida legata alla creazione di presupposti organizzativi, formativi e culturali necessari per una piena adozione delle DTx nel Servizio sanitario nazionale, anche per colmare il ritardo che l’Italia registra rispetto ad altri Paesi in questo ambito.

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