Farmaci
15 Aprile 2026Rinnovato il Consiglio Direttivo di Affordable Medicines Italia per il triennio 2026–2029

Affordable Medicines Italia (AMI) rinnova il Consiglio Direttivo e conferma Gian Maria Morra, ceo GMM Farma e AD Export del gruppo So.Farma.Morra, alla presidenza per il triennio 2026–2029. L’assemblea dei soci ha nominato il nuovo Consiglio Direttivo, confermando anche Jean-Hugues Michel, Executive Director Atrilux Group, nel ruolo di vicepresidente e Dario Spinosa, CEO Farzedi/Medifarm, come tesoriere. Entrano nel Consiglio Antonio Losacco, Executive Director Gruppo Farmacie Lombardi, e Gennaro Nardone, CEO Nardone Group.
AMI rappresenta in Italia il comparto del parallel trade farmaceutico, noto anche come distribuzione indipendente. Il nuovo Consiglio Direttivo dovrà definire le strategie per affrontare le principali sfide del settore, la cui attuazione è affidata al segretario generale Mattia Bianchi. Tra le priorità del mandato, l’associazione indica il rafforzamento del dialogo istituzionale e la valorizzazione del ruolo della distribuzione indipendente nella filiera farmaceutica, anche alla luce della nuova legislazione di settore.
AMI conferma l’impegno a promuovere soluzioni orientate alla sostenibilità della spesa pubblica e al miglioramento dell’accesso a farmaci sicuri, in un contesto di integrazione europea. Secondo quanto dichiarato da Morra, «l’importazione parallela può contribuire alla gestione delle carenze di farmaci, migliorare la sostenibilità della filiera e ridurre la spesa a carico del Servizio sanitario nazionale, se sostenuta da politiche incentivanti con tempistiche autorizzative certe».
Sul fronte normativo, Morra ha richiamato la necessità di criteri chiari per l’export: «È fondamentale garantire la possibilità di esportazione dei medicinali in presenza di adeguati livelli di disponibilità sul territorio nazionale e del soddisfacimento della domanda interna». Tali principi, ha aggiunto, devono essere supportati da dati e parametri dettagliati per tutelare la salute dei pazienti e la sostenibilità delle imprese del comparto, che a livello europeo vale 7,7 miliardi di euro.
Secondo quanto indicato dall’associazione, import ed export devono essere considerati componenti complementari per la distribuzione indipendente e strumenti utili a garantire un accesso equo ai farmaci e una risposta ai fabbisogni dei pazienti.
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