Oncologia
04 Novembre 2025La nuova terapia orale con niraparib e abiraterone acetato, indicata per pazienti con mutazioni BRCA1/2 e carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, è ora rimborsata in Italia

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità della prima combinazione in compressa a doppia azione a base di niraparib e abiraterone acetato per il trattamento del carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) con mutazioni BRCA1/2, germinali e/o somatiche, nei pazienti per i quali la chemioterapia non è clinicamente indicata.
Il nuovo trattamento, somministrabile per via orale in associazione con prednisone o prednisolone, agisce con un duplice meccanismo: da un lato inibisce l’enzima Parp, impedendo alle cellule tumorali di riparare il DNA, dall’altro blocca la biosintesi degli androgeni, riducendo la produzione di testosterone necessaria alla crescita tumorale.
La decisione dell’Aifa si basa sui risultati dello studio di fase 3 Magnitude, che ha mostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione radiografica (rPFS) rispetto allo standard terapeutico costituito da abiraterone e corticosteroidi in monoterapia. Nei pazienti con mutazioni BRCA1/2, la combinazione ha determinato una riduzione del rischio di progressione del 45% rispetto al controllo.
Il farmaco, sviluppato da Johnson & Johnson, rappresenta la prima terapia a doppia azione disponibile in Europa e in Italia per questa forma di neoplasia. È inoltre in fase di valutazione avanzata anche per il carcinoma prostatico metastatico sensibile agli ormoni (mHSPC) nei pazienti con alterazioni dei geni HRR.
“La disponibilità di questa opzione terapeutica amplia le possibilità di trattamento per i pazienti con carcinoma prostatico metastatico e conferma l’evoluzione verso un approccio personalizzato basato sui profili genetici,” ha spiegato Marco Maruzzo, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia 3 dell’Irccs Istituto Oncologico Veneto.
Secondo Alessandra Baldini, direttrice medica di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, "l’arrivo in Italia della compressa a doppia azione a base di niraparib e abiraterone acetato sottolinea il valore della medicina di precisione, ormai vero e proprio caposaldo della ricerca e sviluppo di Johnson & Johnson. Medicina di precisione, tuttavia, non significa solo effettuare i test genetici, laddove necessario, ma è anche costruire un percorso terapeutico personalizzato affinché tutti i pazienti ricevano il trattamento più giusto e più efficace".
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