Oftalmologia
08 Settembre 2025Dati real world presentati al congresso Euretina 2025 a Parigi confermano l’efficacia di aflibercept 8 mg nella degenerazione maculare neovascolare legata all’età e nell’edema maculare diabetico
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Dati real world presentati al congresso Euretina 2025 a Parigi confermano l’efficacia di aflibercept 8 mg nella degenerazione maculare neovascolare legata all’età (nAmd) e nell’edema maculare diabetico (Dme). Lo riferisce una nota di Bayer.
Il farmaco ha recentemente ottenuto l’approvazione della Commissione europea all’estensione degli intervalli di trattamento fino a 24 settimane, sulla base dei risultati positivi degli studi clinici registrativi Pulsar e Photon. I dati a tre anni (settimana 156) delle estensioni in aperto hanno confermato efficacia a lungo termine, sicurezza e durata d’azione dell’anti-Vegf, con miglioramenti visivi clinicamente significativi e sostenuti.
Per i pazienti idonei si apre così la possibilità di ricevere soltanto due iniezioni all’anno, con un impatto positivo sull’aderenza terapeutica e sulla gestione clinica. «Estendere gli intervalli di trattamento con aflibercept 8 mg può ridurre in modo significativo il numero di iniezioni e visite, senza compromettere l’efficacia – ha dichiarato Paolo Lanzetta, professore ordinario di Oftalmologia e direttore della Clinica oculistica dell’Università di Udine –. Per i pazienti significa un impatto minore sulla vita quotidiana, per gli oftalmologi un’opportunità di ottimizzare le risorse disponibili».
A Parigi sono stati presentati anche i primi dati dello studio di fase IV Spectrum, trial prospettico non interventistico che valuta sicurezza ed efficacia di aflibercept 8 mg nella pratica clinica. I risultati a sei mesi, raccolti su circa 150 pazienti con nAmd, hanno mostrato miglioramenti dell’acuità visiva nei naïve e stabilità nei pretrattati, insieme a una riduzione dello spessore retinico centrale in entrambi i gruppi. Dati preliminari a otto settimane in circa 100 pazienti con Dme confermano una risposta positiva: miglioramenti precoci nei naïve, stabilizzazione nei pretrattati e riduzione del Crt.
«La coerenza tra studi clinici e dati real world è estremamente rassicurante – ha sottolineato Lanzetta –. Aflibercept 8 mg garantisce un controllo duraturo dell’acuità visiva e dell’assenza di fluido, permettendo al tempo stesso di estendere in modo significativo gli intervalli di trattamento».
Il profilo di sicurezza si è confermato favorevole, con incidenza di eventi avversi oculari paragonabile alla formulazione da 2 mg e senza nuovi segnali, anche nei pazienti che hanno effettuato lo switch.
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