Farmaci
05 Giugno 2025Si è aperta la 16ª edizione del ForumPharma. Tre giornate di confronto tra istituzioni, agenzie regolatorie, professionisti della salute, imprese e pazienti, con l’obiettivo di costruire “una nuova visione condivisa del sistema farmaceutico"

Si è aperta ieri a Bologna la 16ª edizione del ForumPharma, promosso dalla Società Italiana di Farmacologia (Sif) con il patrocinio di Aifa, Farmindustria, Assobiotec ed Egualia. Tre giornate di confronto tra istituzioni, agenzie regolatorie, professionisti della salute, imprese e pazienti, con l’obiettivo di costruire “una nuova visione condivisa del sistema farmaceutico, in grado di rispondere alle sfide poste da innovazione, equità e sostenibilità”.
Ad aprire i lavori è stato Armando Genazzani, presidente della SIF, che ha evidenziato “l'urgenza di ripensare il sistema attuale”.
“Il mondo del farmaco ha una necessità di dialogo aperto tra tutti gli attori, dai politici ai pazienti, passando dalle agenzie regolatorie, dalle governance regionali e ospedaliere, dal settore privato come ad esempio le aziende farmaceutiche e dagli operatori sanitari. Negli ultimi anni – ha spiegato Genazzani – la complessità è aumentata a dismisura, con l'avvento di nuove tecnologie, di farmaci altamente efficaci per malattie ad alta e bassa prevalenza, di metodiche diagnostiche e biomarcatori che hanno mutato l'intero scenario. Il modello finora utilizzato non è più attuale e il ForumPharma è uno strumento di dialogo tra tutti questi attori per trovare modelli più efficaci che ci permetteranno di avere un Ssn più efficace e al contempo sostenibile”.
Alla giornata inaugurale ha partecipato anche il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che ha sottolineato come “il Governo sta lavorando ad una razionalizzazione della legislazione farmaceutica nazionale”.
“Il ruolo della ricerca farmacologica preclinica di base e clinica – ha dichiarato – è stato strumentale nella identificazione di nuovi target terapeutici e di farmaci innovativi sia in campo oncologico che nelle malattie rare. Grazie alla ricerca clinica e alla farmacologia si è riusciti a individuare nuovi trattamenti per patologie prima incurabili, come appunto l'oncologia, ma anche le malattie rare”.
Attualmente, ha proseguito Gemmato, “vantiamo 146 farmaci orfani autorizzati in Italia (113 rimborsati dal Ssn), 15 nuovi farmaci orfani autorizzati in Europa nel 2024, 166 sperimentazioni cliniche in Europa (15 con l'Italia come capofila). La medicina del futuro dovrà essere non solo innovativa, ma anche sostenibile e accessibile a tutti”.
Per il sottosegretario, “è solo attraverso una stretta collaborazione tra ricerca, industria e politica che si può continuare a migliorare la vita delle persone e garantire un sistema sanitario forte e sostenibile”.
Nel corso della sessione conclusiva della prima giornata, Pierluigi Russo, direttore tecnico-scientifico dell’Aifa, ha dialogato con Genazzani tracciando un primo bilancio a un anno dal nuovo assetto dell’Agenzia. Russo ha sintetizzato l’esperienza vissuta attraverso tre parole chiave: “fidante”, “gratificante” e basata su una “leale” collaborazione con tutti gli attori del comparto. Parole, ha spiegato, che “riflettono lo spirito con cui Aifa sta affrontando la riorganizzazione delle sue funzioni strategiche, sempre più orientate verso un modello centralizzato ed efficiente”.
Nel suo intervento, Russo ha rimarcato come Aifa accorpi oggi competenze fondamentali “quali il pricing, l'accesso alla rimborsabilità, il monitoraggio e il governo della spesa farmaceutica”.
“Questo modello – ha precisato – rappresenta un vantaggio competitivo rispetto ad altri sistemi europei più frammentati, soprattutto alla luce della crescente competizione internazionale, in particolare dagli Stati Uniti, e delle nuove priorità interne in ambito sanitario e difensivo”.
Russo ha inoltre sottolineato il ruolo del nuovo regolamento europeo sull’Hta (Health Technology Assessment), che “potrà giocare nel valorizzare l’efficienza di modelli centralizzati come quello italiano, a condizione però di un investimento concreto in risorse umane e processi di valutazione tecnico-scientifica”.
Infine, sul tema delle sperimentazioni cliniche, ha riconosciuto una crescita nelle iniziative for profit, “ma ribadendo che il numero complessivo resta ancora insufficiente”.
“Serve – ha concluso Russo – una riflessione profonda e interventi mirati per rafforzare la ricerca clinica e rendere l’Italia maggiormente attrattiva per gli investimenti”.
Il ForumPharma, organizzato in media partnership con AboutPharma, Edra e Innlifes, si concluderà il 6 giugno.
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