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02 Ottobre 2024Durante la stagione invernale, le infezioni respiratorie rappresentano una sfida significativa per la salute pubblica. Le infezioni del tratto respiratorio si dividono in due categorie principali: infezioni delle vie respiratorie superiori e infezioni delle vie respiratorie inferiori. Ecco l'importanza delle vaccinazioni

Durante la stagione invernale, le infezioni respiratorie rappresentano una sfida significativa per la salute pubblica. Ralf Renè Reinert, Vice President, International Vaccines Medical and Scientific Affairs Lead di Pfizer, ha recentemente tenuto una presentazione approfondita su questo tema, evidenziando l'importanza dei vaccini respiratori.
Le infezioni del tratto respiratorio si dividono in due categorie principali: infezioni delle vie respiratorie superiori (URTI) e infezioni delle vie respiratorie inferiori (LRTI). Le infezioni più profonde, che raggiungono i polmoni, sono generalmente più gravi. I sintomi comuni includono febbre, rinorrea, mal di gola, tosse e difficoltà respiratorie. Tra i patogeni più rilevanti troviamo RSV, influenza, SARS-CoV-2, rinovirus e Streptococcus pneumoniae.
L'età avanzata è il fattore di rischio più significativo per le infezioni respiratorie. Altri fattori includono obesità, malattie cardiovascolari e malattie polmonari croniche. Le persone che vivono in case di cura o strutture di assistenza a lungo termine sono particolarmente vulnerabili a causa della vicinanza e della possibilità di focolai. Reinert ha sottolineato che «le infezioni respiratorie hanno un impatto notevole sulla salute pubblica, causando migliaia di decessi e centinaia di migliaia di ospedalizzazioni ogni anno». L'impatto economico è altrettanto significativo, con costi che ammontano a miliardi di dollari. Per esempio, negli Stati Uniti, le infezioni respiratorie causano milioni di visite mediche e centinaia di migliaia di ricoveri ogni anno.
Le infezioni respiratorie si trasmettono principalmente attraverso aerosol e goccioline. Fattori stagionali, ambienti chiusi e difese immunitarie indebolite aumentano il rischio di trasmissione. Le misure preventive includono buone pratiche igieniche, come lavarsi frequentemente le mani e coprirsi la bocca quando si starnutisce o tossisce. L'aria pulita è importante, quindi è consigliabile aprire le finestre per migliorare la ventilazione. L'uso di mascherine può ridurre significativamente la trasmissione delle malattie respiratorie. Evitare luoghi affollati durante la stagione delle infezioni respiratorie è un'altra misura preventiva efficace.
I vaccini disponibili per influenza, RSV e COVID-19 sono strumenti cruciali per prevenire le infezioni respiratorie. La vaccinazione non solo protegge l'individuo, ma riduce anche la trasmissione e il carico sul sistema sanitario. Reinert ha sottolineato che «i vaccini stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi contro specifici agenti infettivi, offrendo una protezione senza il rischio di contrarre la malattia».
Implementare programmi di vaccinazione richiede una strategia accurata. È essenziale considerare la variabilità genetica dei virus, nota come deriva antigenica, che può richiedere aggiornamenti periodici dei vaccini. La durata dell'immunità e il momento della somministrazione sono fattori critici. I programmi di vaccinazione devono essere avviati prima dell'inizio della stagione delle infezioni respiratorie. La sorveglianza è fondamentale per monitorare l'efficacia dei vaccini e identificare i ceppi predominanti di virus e batteri.
La sorveglianza dei virus respiratori è migliorata notevolmente in Europa, grazie a reti come l'European Influenza Surveillance Network. Queste reti monitorano i ceppi virali prevalenti e forniscono raccomandazioni per l'aggiornamento dei vaccini. La produzione di vaccini con piattaforme innovative come l'mRNA consente di adattare rapidamente i vaccini ai ceppi circolanti. Per esempio, l'EMA ha recentemente approvato la nuova formulazione del vaccino COVID-19 per la prossima stagione invernale.
I programmi di vaccinazione hanno dimostrato di essere estremamente efficaci. Nel Regno Unito, l'adozione storicamente elevata dei vaccini ha portato a una significativa riduzione delle malattie. Durante la pandemia di COVID-19, i vaccini hanno salvato milioni di vite. Tra dicembre 2020 e marzo 2023, i vaccini COVID-19 hanno salvato 1,6 milioni di vite nella regione europea dell'OMS, con il 96% delle vite salvate tra le persone di 60 anni e oltre.
Le raccomandazioni per l'uso dei vaccini nella popolazione anziana sono fondamentali, poiché questa è la fascia di età più vulnerabile alle infezioni respiratorie. È raccomandato vaccinare tutte le persone di 65 anni e oltre con i vaccini per influenza, RSV e COVID-19. Le raccomandazioni sono formulate da comitati tecnici sui vaccini a livello nazionale, che tengono conto delle specificità locali.
Dopo 20 anni di ricerca, sono ora disponibili nuovi vaccini per RSV. Questa malattia può causare bronchiolite nei neonati e gravi infezioni negli anziani. Reinert ha evidenziato che «sono disponibili vaccini materni che proteggono i neonati attraverso l'immunizzazione delle madri, oltre a nuovi anticorpi monoclonali per la protezione passiva dei bambini».
La possibilità di future pandemie è una realtà. Gli esperti stimano una probabilità annuale del 2,5% di una nuova pandemia, probabilmente causata da malattie respiratorie. Tuttavia, grazie alle piattaforme di vaccini mRNA, siamo ora meglio preparati a sviluppare rapidamente nuovi vaccini. Reinert ha ricordato che «Pfizer è stata in grado di sviluppare un vaccino COVID-19 entro 60 giorni dalla sequenza del virus».
Le infezioni respiratorie continueranno a rappresentare una sfida significativa, soprattutto con l'invecchiamento della popolazione mondiale. Tuttavia, grazie ai progressi nella vaccinazione e alla preparazione per future pandemie, siamo meglio equipaggiati per affrontare queste minacce. È essenziale che le persone seguano le raccomandazioni vaccinali locali e consultino i propri medici per proteggere se stessi e le loro famiglie.
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