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25 Settembre 2024Il progetto Cities Changing Diabetes è nato per promuovere iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini, grazie a una partnership tra Novo Nordisk, l'University College of London e Steno Center di Copenaghen

Promuovere iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini e prevenire l’insorgere di malattie, evidenziando il rapporto tra urbanizzazione e patologie croniche. È con questo obiettivo che 10 anni fa è nato il progetto Cities Changing Diabetes, grazie a una partnership tra Novo Nordisk, l'University College of London e Steno Center di Copenaghen. “Ormai più della metà della popolazione mondiale è concentrata in ambienti urbani e, secondo le stime, questo numero è destinato a crescere ulteriormente. Se da un lato le città sono motore di crescita economica e innovazione, dall'altra sono alla base di disuguaglianze di salute, influenzando il modo in cui le persone vivono, mangiano, si muovono. Vivere in città spesso comporta lavori sedentari, scarsa attività fisica e alimentazione scorretta, tutti fattori che hanno un impatto sul rischio di sviluppare malattie croniche come diabete e obesità”, spiega Andrea Lenzi, Presidente di Health City Institute e del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze per la vita della Presidenza del Consiglio dei ministri, in occasione della celebrazione del decennale del progetto che si è tenuta oggi presso l'Istituto Luigi Sturzo a Roma.
“La battaglia contro il diabete e le malattie croniche non trasmissibili "rappresenta una sfida comune a tutte le società occidentali ma anche una crescente preoccupazione per i Paesi in Via di Sviluppo". Per questo saranno nell'agenda del G7 Salute che si terrà ad Ancona. Lo scrive in un messaggio, il ministro della Salute Orazio Schillaci, in occasione dell’evento. Nel corso di un decennio, in Italia l'iniziativa ha toccato 14 Città metropolitane e 1.300 comuni, con il coinvolgimento di ben 23 milioni di persone, ovvero il 40% degli italiani. “Siamo molto fieri di questo risultato – dichiara a Sanità33 Francesca Coiana, head of public Affairs di Novo Nordisk Italia - ma c’è ancora molto da fare per creare città più sane e sostenibili. Per questo motivo non solo continua, ma si intensifica il nostro impegno con il progetto Cities for Better Health”.
Dal suo lancio nel 2014 con 5 città partner, la rete è cresciuta fino a raggiungere a livello globale oltre 200 partner in 46 città e in 24 Paesi, con quasi 250 milioni di abitanti coinvolti. "Il successo del Progetto Cities Changing Diabetes sta nel potente messaggio di consapevolezza che ha saputo radicare in tutti i comuni italiani - commenta Roberto Pella, presidente f.f. dell'Anci e presidente dell'Intergruppo parlamentare Qualità di Vita nelle Città -. In questi primi dieci anni, abbiamo visto nascere piani di azioni per promuovere consapevolezza su malattie connesse alla sedentarietà, come obesità e diabete". Per Mario Occhiuto, Presidente Intergruppo Parlamentare “Qualità di Vita nelle Città”, Segretario della 7ª Commissione permanente (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica) del Senato della Repubblica, “è un tema molto trascurato in Italia. Bisogna mettere in relazione chi si occupa di salute e chi si occupa delle città perché la prevenzione primaria si fa soprattutto nelle città, trasformandole e stimolando le persone a fare attività fisica all’aperto”.
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