Ricerca
21 Giugno 2024In 15 anni oltre 16 milioni di euro a sostegno della ricerca italiana contro la sclerosi laterale amiotrofica, un'attività che si conferma "capace di generare significativi risultati di rilevante impatto per la comunità scientifica e sempre più orientata verso la clinica". È quanto emerge dall'analisi AriSla
In 15 anni oltre 16 milioni di euro a sostegno della ricerca italiana contro la sclerosi laterale amiotrofica, un'attività che si conferma "di altissima qualità, capace di generare significativi risultati di rilevante impatto per la comunità scientifica internazionale e sempre più orientata verso la clinica". È quanto emerge dall'analisi che AriSla, Fondazione italiana di ricerca sulla Sla, ha condotto sui progetti finanziati ad oggi. Risultati diffusi in occasione della Giornata mondiale della sclerosi laterale amiotrofica, promossa il 21 giugno dalla Federazione internazionale delle associazioni dei pazienti. In occasione della ricorrenza, l'ente rilancia inoltre la campagna social 'Il futuro è nella ricerca'. L'iniziativa proseguirà per tutta la settimana.
Dal 2009 AriSla ha investito 16,1 milioni di euro in attività di ricerca riferisce la Fondazione finanziando 106 progetti, di cui 16 attualmente in corso, in diversi ambiti (ricerca di base, preclinica e traslazionale, clinica e tecnologica), supportando 150 ricercatori selezionati attraverso 16 bandi competitivi (la selezione del 17esimo è in corso). Negli anni gli investimenti di AriSla nei nuovi progetti, in particolare nei Pilot Grant, oltre a favorire l'avvio di progettualità nuove a carattere maggiormente esplorativo, hanno permesso anche a ricercatori più giovani di avviare delle proprie linee di ricerca e di attrarre nuovi scienziati allo studio della Sla: il 57% dei coordinatori di Pilot Grant non si era mai occupato di sclerosi laterale amiotrofica prima del grant AriSla e il 32% aveva meno di 40 anni al momento del finanziamento. L'altra tipologia di progetti supportata dalla Fondazione, i Full Grant pluriennali, ha consentito di dare continuità ai filoni di ricerca con solido razionale scientifico e consistenti dati preliminari, producendo risultati rilevanti che hanno permesso di ottenere fondi anche da altri enti, pubblici o privati, nazionali o internazionali. L'aver ricevuto un grant AriSla ha promosso la collaborazione tra scienziati: l'87% degli articoli originali pubblicati da ricercatori AriSla sono nati dalla collaborazione tra diversi gruppi, in Italia e all'estero.
Dall'analisi delle pubblicazioni scientifiche derivate dagli studi finanziati dalla Fondazione, nel complesso 389 (fonte Web of Science, periodo 2010-maggio 2024), emerge che i risultati raggiunti hanno contribuito a generare nuova conoscenza utile alla comunità scientifica internazionale e che quasi il 70% delle pubblicazioni AriSla sono tra gli articoli ad alto impatto nell'area scientifica di riferimento. La Fondazione ha poi messo a confronto le pubblicazioni di 2 quinquenni (2013-2017 e 2018-2022) per valutare l'orientamento della ricerca finanziata, osservando non solo una crescita in termini quantitativi negli ultimi 5 anni, ma anche un sempre maggiore impatto sulla ricerca clinica, anche da studi di base o preclinici. I dati raccolti da AriSla evidenziano infine i risultati degli studi clinici sul riposizionamento in area Sla di farmaci già in uso, già testati.
Oltre al sostegno alla ricerca, l'impegno per divulgarne i risultati con la campagna di sensibilizzazione che AriSla ripropone sui propri profili social. #Ilfuturoènellaricerca è l'hashtag dell'iniziativa che coinvolge i coordinatori dei progetti recentemente finanziati dalla Fondazione con il Bando 2023. Gli scienziati hanno realizzato dei video in cui spiegano cosa li abbia spinti a occuparsi di Sla e quale obiettivo si prefiggono. Quest'anno i contributi postati sui canali AriSla sono 6 con protagonisti Andrea Bandini della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa (Centro di ricerca interdisciplinare Health Science), Laura Calabresi del Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell'università Statale di Milano, Eleonora Dalla Bella della Fondazione Irccs Istituto neurologico Carlo Besta di Milano, Sandra D'Alfonso del Dipartimento di Scienze della salute dell'università del Piemonte Orientale, Marcello Manfredi del Dipartimento di Medicina traslazionale dell'università del Piemonte Orientale e Nilo Riva della Fondazione Irccs Istituto neurologico Besta.
I progetti da poco avviati affrontano diversi aspetti della sclerosi laterale amiotrofica, illustra AriSla. Alcuni puntano a identificare dei nuovi biomarcatori, fondamentali sia per la diagnosi di Sla sia per comprendere la sua progressione nel tempo; altri andranno ad indagare le cause dell'esordio della Sla: uno in particolare si concentrerà su quelle genetiche, mentre 2 studi sono focalizzati sui meccanismi implicati nella Sla ad esordio bulbare, una forma che comporta problematiche relative al linguaggio e alla deglutizione.
Infine, è da poco partita la campagna 5x1000 della Fondazione, che contribuirà a sostenere nuovi progetti di ricerca sulla Sla. Per donare ad AriSla ricorda una nota è sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 97511040152 e apporre la propria firma nel riquadro riservato a 'Finanziamento della ricerca scientifica e della Università' oppure a 'Finanziamento della ricerca sanitaria', o anche 'Sostegno degli Enti del Terzo Settore iscritti nel Runts'.
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