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05 Aprile 2024

Tumore polmonare, osimertinib e chemioterapia prolungano la sopravvivenza

L'inibitore osimertinib in combinazione con la chemioterapia ha dimostrato di prolungare la sopravvivenza dei pazienti con tumore del polmone avanzato con mutazione di EGFR, riducendone il rischio di progressione


Tumore polmonare, osimertinib e chemioterapia prolungano la sopravvivenza

L'inibitore osimertinib in combinazione con la chemioterapia ha dimostrato di prolungare la sopravvivenza dei pazienti con tumore del polmone avanzato con mutazione di EGFR, riducendone il rischio di progressione. Lo confermano i I risultati dello studio AstraZeneca di Fase III FLAURA2 presentati durante il congresso European Lung Cancer Congress (ELCC) 2024 che si è svolto recentemente a Praga, Repubblica Ceca. Questi risultati fanno seguito alla presentazione dei dati sull'endpoint primario avvenuta lo scorso anno all'International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC) World Conference on Lung Cancer (WCLC) 2023 e alla pubblicazione sul The New England Journal of Medicine. A febbraio 2024, sulla base di questi risultati, il trattamento con osimertinib più chemioterapia è stato approvato negli Stati Uniti a seguito di una Priority Review da parte della Food and Drug Administration (FDA). "Nel 2023, in Italia, sono stati stimati circa 44mila nuovi casi di tumore del polmone - spiega Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano e Presidente di AIOT (Associazione Italiana di Oncologia Toracica) -. Purtroppo l'80% delle diagnosi avviene in fase avanzata, da qui l'importanza di opzioni terapeutiche sempre più efficaci per questi pazienti. È incoraggiante il miglioramento dei risultati post-progressione con l'aggiunta della chemioterapia allo standard di cura in prima linea rappresentato da osimertinib, evidenziato nello studio FLAURA2. Ed è particolarmente confortante l'andamento coerente e favorevole della sopravvivenza globale osservato con un follow-up a 2 anni. Questi risultati rafforzano l'efficacia già dimostrata da osimertinib in monoterapia con lo studio FLAURA e attestano ulteriormente l'importanza di questa opzione terapeutica". Per Susan Galbraith, executive Vice President, Oncology R&D, AstraZeneca: "FLAURA2 conferma osimertinib come terapia di prima scelta nel NSCLC EGFRm, sia in monoterapia che in combinazione con chemioterapia, offrendo il beneficio di sopravvivenza libera da progressione più esteso mai riportato nel setting avanzato di prima linea. Siamo orgogliosi di osservare un andamento favorevole di sopravvivenza globale e siamo impazienti di vedere come i dati possano evolvere nel tempo", conclude.

TAG: ONCOLOGIA, TUMORI

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