Rapporto Crea Sanità
01 Luglio 2026Il XIV Rapporto CREA Sanità rileva un miglioramento delle performance regionali del Servizio sanitario nazionale, ma conferma le differenze territoriali

Le performance delle Regioni italiane in ambito sanitario sono in miglioramento, ma il divario territoriale resta marcato e l'assistenza ai pazienti non autosufficienti continua a rappresentare uno dei principali punti deboli del Servizio sanitario nazionale. È quanto emerge dal XIV Rapporto sulle Performance Regionali del Sistema Sanitario Italiano, realizzato da CREA Sanità e presentato il 1° luglio a Roma.
Secondo il rapporto, il Veneto si conferma la Regione con le migliori performance, raggiungendo il 64% del valore massimo teorico, seguito dalla Provincia autonoma di Trento con il 62%. All'estremo opposto si colloca la Calabria, con il 36%. Nel complesso, l'indice medio nazionale di performance passa dal 43,4% del 2019 al 46,1% del 2025, evidenziando un miglioramento generale del sistema.
Il rapporto sottolinea tuttavia che circa un terzo delle Regioni non supera il 40% della performance massima teorica e che permane una significativa distanza tra le aree con i risultati migliori e quelle in maggiore difficoltà. Gli incrementi più consistenti sono stati registrati in Toscana, Calabria, Veneto e Provincia autonoma di Trento, mentre Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Piemonte, già caratterizzate da livelli elevati, hanno mostrato progressi più contenuti.
L'analisi evidenzia inoltre come l'integrazione sociosanitaria continui a rappresentare un elemento di criticità, in particolare nell'assistenza domiciliare e nella presa in carico delle persone anziane non autosufficienti.
Accanto agli indicatori di performance, CREA Sanità ha analizzato anche la percezione dei cittadini rispetto all'evoluzione dei servizi sanitari. La quota di coloro che ritiene migliorata l'offerta del Servizio sanitario regionale varia dall'8,6% al 25,9%. I giudizi più positivi riguardano l'accesso ai farmaci, mentre assistenza domiciliare, servizi per la non autosufficienza e residenzialità restano gli ambiti nei quali i miglioramenti sono percepiti meno chiaramente.
Secondo il rapporto, il rafforzamento dell'assistenza territoriale e dell'integrazione sociosanitaria rappresenta una delle principali priorità per ridurre le disuguaglianze regionali e rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana.
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