Oncologia
14 Maggio 2026Presentato a Roma il 18° Rapporto Favo sulla condizione assistenziale dei malati oncologici

In Italia vivono circa 4 milioni di cittadini dopo una diagnosi di tumore, ma il rischio è che molti diritti restino sulla carta a causa di ritardi burocratici, decreti attuativi mancanti e difficoltà organizzative. È quanto emerge dal 18° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, presentato a Roma nell’ambito della XXI Giornata nazionale del malato oncologico promossa da Favo – Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia.
Nel rapporto, Favo segnala in particolare la mancata operatività della Cabina di regia del Piano oncologico nazionale 2023-2027 e lo stallo del Coordinamento generale delle Reti oncologiche.
Secondo il comunicato, “l’assenza di questa cinghia di trasmissione ha impedito di attuare l’indirizzo strategico del Piano e di monitorarne gli esiti, rendendo impossibile verificare l’effettiva allocazione delle risorse finanziarie destinate all’oncologia”.
“È eticamente inaccettabile che atti sottoscritti ai massimi livelli istituzionali vengano svuotati da una macchina amministrativa incapace di dare seguito ai propri impegni”, afferma Francesco De Lorenzo, presidente Favo. “Senza la Cabina di regia nazionale, il Piano oncologico nazionale resta un documento programmatico privo di gambe”.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato che il Coordinamento generale delle Reti oncologiche, nonostante una prima delibera approvata nel 2024, “non è ancora attivo”, con conseguenze sulla capacità di monitorare le reti regionali e ridurre le disuguaglianze territoriali.
Favo richiama anche il tema della partecipazione delle associazioni dei pazienti ai Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta) e alle reti oncologiche regionali.
“Il coinvolgimento reale dei rappresentanti delle associazioni dei pazienti nelle Reti non costituisce un privilegio né una concessione, ma un vero e proprio atto di democrazia sanitaria”, sottolinea De Lorenzo.
Nel corso della presentazione è stato affrontato anche il tema dell’impatto sociale ed economico della malattia oncologica. “Il cancro non è solo una sfida clinica: ha un impatto sociale che coinvolge pazienti e caregiver”, afferma Elisabetta Iannelli, segretario Favo, che richiama il tema della “tossicità finanziaria” legata ai costi indiretti della malattia.
Secondo il rapporto, nel 2025 in Italia sono state stimate circa 390.000 nuove diagnosi di tumore. “In numerose neoplasie i tassi di sopravvivenza e guarigione sono in aumento”, afferma Massimo Di Maio, presidente AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, che richiama anche il ruolo crescente dell’esercizio fisico nei percorsi oncologici.
Tra gli altri temi affrontati nel rapporto figurano prevenzione, screening, accesso alle terapie innovative, welfare aziendale, vaccinazioni nei pazienti oncologici e diffusione delle sigarette elettroniche tra i più giovani.
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