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12 Maggio 2026

Istat, mortalità tornata ai livelli pre-pandemia. Crescono però infezioni e malattie respiratorie

Nel 2023 i decessi in Italia scendono del 7,7% rispetto al 2022 e la mortalità torna sui livelli del 2019. In aumento però le morti per malattie respiratorie e infettive


monitor morte

Nel 2023 in Italia si sono registrati 666.131 decessi, quasi 56mila in meno rispetto al 2022 (-7,7%). Il tasso standardizzato di mortalità per il complesso delle cause è tornato su livelli simili a quelli osservati prima della pandemia. È quanto emerge dal report “Cause di morte in Italia” pubblicato dall’Istat.

Secondo il rapporto, il tasso standardizzato di mortalità è sceso a 82,6 decessi per 10mila abitanti, contro i 90,4 del 2022, tornando in linea con i valori del 2018 e del 2019.

A contribuire maggiormente alla riduzione è stato il forte calo della mortalità per Covid-19. I decessi attribuiti al virus sono passati da 51.630 nel 2022 a 15.895 nel 2023 (-69%). Il tasso standardizzato è diminuito di oltre il 70%, passando da 6,4 a 1,9 decessi per 10mila abitanti.

Nel 2023 le principali cause di morte restano le malattie del sistema circolatorio, con 206.119 decessi, e i tumori, con 175.147 morti, che insieme rappresentano il 57% del totale dei decessi.

In controtendenza rispetto al calo generale della mortalità, l’Istat segnala però un aumento dei tassi di mortalità per malattie del sistema respiratorio (+3,1%) e per malattie infettive (+3,3%) rispetto al 2022. L’incremento delle malattie respiratorie è attribuito soprattutto alla crescita dei decessi per polmonite e influenza (+15,3%), in particolare tra gli over65.

L’Istat osserva inoltre che la mortalità per malattie infettive prosegue il trend di crescita registrato dal 2020. Rispetto alla media 2018-2019, i decessi per queste cause risultano aumentati del 24%.

Tra le altre variazioni rilevanti, si registra una riduzione della mortalità per malattie circolatorie (-8,5%), demenza e Alzheimer (-8,2%), diabete (-8,1%) e cause esterne (-6,4%). Tra le patologie cardiovascolari, il calo più marcato riguarda le malattie ischemiche del cuore (-11,4%).

La mortalità per Covid-19 continua inoltre a concentrarsi nelle età più avanzate. Nel 2023 il 74% dei decessi Covid ha riguardato persone over80, una quota superiore a quella osservata negli anni precedenti.

Sul piano territoriale, dopo le differenze registrate durante le diverse fasi pandemiche, nel 2023 si osserva una maggiore convergenza geografica dei tassi di mortalità per Covid-19 tra le diverse aree del Paese.

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