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Spesa Farmaceutica

04 Maggio 2026

Spesa farmaceutica, Aifa: 21 miliardi in 10 mesi. Sforamento di 3,7 miliardi 

Sforamento record per gli acquisti diretti, mentre la convenzionata resta in avanzo. Il punto nel nuovo monitoraggio dell’Agenzia


spesa farmaci

La spesa farmaceutica pubblica continua a crescere e nei primi dieci mesi del 2025 raggiunge quota 21,027 miliardi di euro, in aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. È quanto emerge dal nuovo report di Agenzia Italiana del Farmaco sul monitoraggio nazionale e regionale, presentato al Consiglio di amministrazione. Il dato complessivo evidenzia uno scostamento dal tetto programmato pari a 3,77 miliardi. A trainare l’incremento sono soprattutto gli acquisti diretti da parte delle strutture sanitarie pubbliche, che si attestano a 13.605,9 milioni di euro, pari al 12,06% del Fondo sanitario nazionale, ben oltre il tetto dell’8,3%. Lo sforamento raggiunge i 4,24 miliardi, in aumento rispetto ai 3,3 miliardi registrati nello stesso periodo del 2024, anche se la crescita (+8,8%) risulta più contenuta rispetto a quella osservata un anno prima.

Sul versante opposto, la spesa farmaceutica convenzionata — quella legata ai farmaci erogati attraverso le farmacie territoriali — si ferma a 7.208,8 milioni di euro (6,39% del FSN), mantenendosi sotto il tetto del 6,8% e generando un avanzo di 461,3 milioni. Tuttavia, l’Agenzia segnala che su questo andamento incide il recepimento ancora parziale della riclassificazione delle gliflozine dalla fascia A-PHT alla fascia A, un intervento destinato a spostare progressivamente quote di spesa dal canale degli acquisti diretti a quello convenzionato. Nel dettaglio, la spesa complessiva considerata al netto dei farmaci innovativi e degli antibiotici per infezioni da germi multiresistenti (654,9 milioni) e dei gas medicinali (212,6 milioni), conferma una pressione crescente sul sistema, con un’incidenza totale che sale al 18,64% del FSN, in aumento rispetto al 18,15% rilevato nel monitoraggio precedente. Permangono ampie differenze a livello territoriale. Per gli acquisti diretti, l’incidenza della spesa sul Fondo sanitario nazionale varia dal 15,04% della Sardegna a poco più del 10% di Lombardia e Provincia autonoma di Trento. Anche sulla convenzionata si registrano disomogeneità: otto Regioni superano il tetto del 6,8%, mentre cinque restano ampiamente al di sotto.

Quanto ai volumi, il report evidenzia un incremento dello 0,4% delle dosi giornaliere dispensate, a cui corrisponde un aumento della spesa convenzionata netta di 252,6 milioni (+3,7%). Nel commento che accompagna il monitoraggio, Aifa sottolinea come la dinamica della spesa sia influenzata da più fattori strutturali: dall’introduzione di farmaci biotecnologici e terapie avanzate all’invecchiamento della popolazione. Un trend che, osserva l’Agenzia, risulta comunque in linea con quello degli altri Paesi a economia avanzata dotati di sistemi sanitari pubblici. In questo contesto, la spesa per acquisti diretti — che include tutte le classi di rimborsabilità sostenute dalle strutture pubbliche — cresce dell’8,1% rispetto al 2024, confermando la centralità di questo canale nelle dinamiche di sostenibilità del sistema farmaceutico.

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