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28 Aprile 2026

Italia sempre più anziana, Ocse: sanità e pensioni sotto pressione nei prossimi anni

Nel rapporto Italy 2026 l’OCSE indica invecchiamento, sanità e pensioni tra i principali fattori di pressione sui conti pubblici italiani


anziani

L’Italia dovrà affrontare nei prossimi anni una crescita della spesa pubblica legata a sanità, invecchiamento della popolazione e pensioni, in un contesto segnato da debito elevato e crescita moderata. È quanto evidenzia l’OCSE nel rapporto Economic Surveys: Italy 2026, dedicato al quadro economico e strutturale del Paese.

Tra i punti richiamati dall’Organizzazione c’è il nodo demografico. In Italia la quota di popolazione con più di 65 anni raggiunge il 24,6%, contro una media Ocse del 18,6%, uno dei livelli più alti tra i Paesi avanzati. Un dato che implica una crescente domanda di assistenza sanitaria, cure croniche e servizi di lungo periodo.

Nel confronto internazionale, la spesa sanitaria complessiva italiana è pari all’8,4% del Pil, inferiore al 9,3% medio dei Paesi OCSE. Il dato si accompagna a un’aspettativa di vita di 83,5 anni, superiore alla media dell’area.

Il quadro si inserisce in una struttura di finanza pubblica già appesantita da voci rilevanti di welfare. Secondo il rapporto, la spesa pensionistica italiana raggiunge il 16,4% del Pil, contro il 9,9% medio Ocse, mentre il debito pubblico lordo si attesta al 147,9% del Pil. Per l’Organizzazione, queste condizioni rendono più complessa la gestione delle future pressioni su sanità e assistenza.

Nel documento l’Ocse osserva che l’Italia dovrà conciliare il mantenimento dei servizi pubblici con la sostenibilità dei conti, indicando la necessità di migliorare l’efficienza della spesa e sostenere la crescita economica. Tra le aree più esposte alle pressioni future vengono citate proprio sanità e previdenza.

Per il sistema sanitario italiano il quadro delineato dal rapporto riporta al centro il tema del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, della riorganizzazione dell’assistenza territoriale e della presa in carico di una popolazione sempre più anziana e con bisogni assistenziali complessi.

TAG: ANZIANI, OCSE

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