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LAVORO

29 Aprile 2026

Infortuni sul lavoro, 91.912 denunce nei primi due mesi del 2026

Cgil, Cisl e Uil chiedono più investimenti su sicurezza, controlli e medicina preventiva


infortuni lavoro

Nei primi due mesi del 2026 sono stati denunciati 91.912 incidenti sul luogo di lavoro. Il dato emerge dal rapporto richiamato da Anmil in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, con un focus anche sulle richieste dei sindacati per rafforzare prevenzione e controlli.

Secondo quanto riportato nell’articolo, nei primi mesi dell’anno i decessi sarebbero diminuiti del 26,1% rispetto allo stesso periodo precedente, passando da 138 a 102, mentre le malattie professionali risultano aumentate del 14,2%.

Sul fronte delle risorse, i sindacati richiamano l’attenzione sugli investimenti destinati alla sicurezza nei luoghi di lavoro. A meno di una settimana dal primo maggio, viene evidenziato che solo lo 0,4% delle risorse del Fondo sanitario nazionale sarebbe destinato alla prevenzione e alla sicurezza negli ambienti lavorativi.

Secondo un’analisi citata della Uil, i Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro riceverebbero il 10,4% di quanto previsto dai Livelli essenziali di assistenza per la sanità pubblica.

Per la Cgil, occorre potenziare le Asl e la medicina di prevenzione sul territorio. La Cisl richiama invece a un “impegno univoco e diffuso” contro infortuni, malattie professionali e morti sul lavoro.

La Uil sottolinea inoltre il tema dei controlli, in particolare nel comparto agricolo, citando il recente rapporto dell’Ispettorato nazionale del lavoro che segnala un tasso di irregolarità dell’82% a livello nazionale e un aumento del 7,8% delle violazioni accertate in ambito prevenzionistico.

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