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Cybersecurity

20 Marzo 2026

Cybersecurity, nel 2025 attacchi in aumento. Sanità tra i settori più colpiti

Nel 2025 in Italia +42% di attacchi informatici. L’Healthcare rappresenta il 10,6% delle vittime, con una crescita degli incidenti pari al 19%


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Nel 2025 in Italia si registra un aumento del 42% degli attacchi informatici, con il settore sanitario tra i più colpiti. L’Healthcare rappresenta il 10,6% delle vittime, con una crescita degli incidenti pari al 19% rispetto al 2024. È quanto emerge dai dati rilanciati nel corso del convegno “AI & Cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali”, promosso da Confassociazioni Digital al Senato il 19 marzo.

Tra il 2021 e il 2025 sono stati rilevati 1.432 incidenti informatici di particolare gravità in Italia. Di questi, 507 si sono verificati nel 2025, pari al 35% del totale. Dopo i 310 casi del 2023 e i 357 del 2024, l’ultimo anno segna una nuova accelerazione. L’Italia rappresenta il 9,6% degli incidenti cyber a livello globale.

Cresce anche la gravità degli attacchi. L’incremento della “severity” indica un aumento medio dei danni per singolo evento pari al 9% rispetto al 2024. Il comparto sanitario si conferma tra i più esposti, insieme ai settori governativo e militare (12,2% delle vittime) e al manifatturiero.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella sanità. Secondo una survey nazionale citata durante il convegno, il 77% dei professionisti sanitari dichiara di utilizzare strumenti di AI nella pratica clinica. Tra il 76% e l’83% degli intervistati ritiene che l’intelligenza artificiale modificherà in modo significativo il lavoro nei prossimi cinque anni.

Le principali applicazioni riguardano la definizione di piani terapeutici personalizzati, la gestione dei farmaci e l’analisi dei dati dei pazienti. Restano tuttavia criticità legate alla complessità di utilizzo, alla carenza di competenze digitali e alla difficoltà di integrazione con i sistemi esistenti.

“L’innovazione tecnologica applicata alla sanità rappresenta un’importante sfida non solo tecnologica, ma anche etica”, ha dichiarato Andrea Violetti, presidente di Confassociazioni Digital.

Secondo Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, è necessario “rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità scientifica, definendo regole chiare, investimenti mirati e una visione strategica condivisa”.

Nel corso dei lavori è stata sottolineata la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e protezione, alla luce dell’aumento degli attacchi e della crescente esposizione delle strutture sanitarie.

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