Antibiotici
05 Maggio 2026Sandoz richiama l’attenzione sulla vulnerabilità della filiera europea degli antibiotici

La disponibilità di antibiotici in Europa è sempre più esposta alla fragilità delle catene di approvvigionamento globali, con una forte dipendenza da Paesi extraeuropei. È quanto emerge dal documento “La resilienza europea degli antibiotici come priorità di sicurezza nazionale”, promosso da Sandoz, che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare l’autonomia produttiva in un ambito considerato strategico per i sistemi sanitari.
Secondo quanto indicato nel documento, tra il 60% e l’80% dell’approvvigionamento europeo di principi attivi proviene dall’Asia, mentre tra l’80% e il 90% della produzione globale di antibiotici è concentrata in Cina. Un quadro che, in caso di interruzioni legate a tensioni geopolitiche o shock produttivi, potrebbe compromettere la continuità terapeutica e la capacità di risposta alle emergenze.
“Parlare oggi di antibiotici significa affrontare un tema di sicurezza nazionale. Sono farmaci salvavita, prerequisito essenziale della medicina moderna”, afferma Francesca Romana Ramundo, amministratore delegato di Sandoz Italia. “La loro disponibilità è una condizione imprescindibile per l’operatività del sistema ospedaliero e per la resilienza del Servizio sanitario”.
Nel documento si evidenzia come l’Europa presenti una criticità strutturale legata alla dipendenza da filiere lunghe e vulnerabili. “Un’interruzione delle forniture potrebbe avere effetti immediati sulla capacità operativa dei sistemi sanitari europei”, si legge nel testo.
In questo contesto, Sandoz sottolinea il ruolo della capacità produttiva interna. “Siamo oggi l’unico produttore rimasto nell’Unione Europea con una capacità industriale integrata. È una competenza strategica che può contribuire al rafforzamento della sicurezza e della continuità dell’approvvigionamento”, dichiara Ramundo.
Il documento propone quindi un rafforzamento strutturale della filiera europea degli antibiotici, indicando la necessità di investire nella capacità produttiva interna, tutelare le infrastrutture industriali strategiche e sviluppare una strategia coordinata a livello europeo. “Mettere in sicurezza la filiera europea degli antibiotici significa proteggere la capacità di curare, oggi come domani”, conclude l’amministratore delegato.
Il tema è stato portato all’attenzione di diversi interlocutori istituzionali, tra cui il Dipartimento per gli Affari europei della Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari esteri e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nell’ambito di un confronto sulle misure necessarie a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento farmaceutico.
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