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Spesa sanitaria

19 Gennaio 2026

Ssn, Corte dei conti: spesa stabile sul Pil ma persistono gap territoriali e criticità gestionali

Nel post-pandemia il Servizio sanitario nazionale avviato al consolidamento, ma restano forti disomogeneità regionali, ritardi sul Pnrr e carenze di personale


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Il Servizio sanitario nazionale, a oltre quattro anni dall’inizio della pandemia, mostra segnali di consolidamento ma continua a essere attraversato da profonde disomogeneità territoriali e criticità gestionali. È quanto evidenzia la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi sanitari regionali, approvata dalla Sezione autonomie. Nel triennio 2022-2024 la spesa sanitaria pubblica è aumentata da 131,3 a 138,3 miliardi di euro, con una crescita del 4,9% rispetto al 2023 e del 5,4% sul 2022. L’incidenza sul Pil si mantiene stabile tra il 6,3 e il 6,4%, al di sotto della media europea del 6,9%. L’incremento è trainato soprattutto dalla spesa per il personale (+5,6%) e dai consumi intermedi (+7,5%), ma l’impatto dell’inflazione riduce l’aumento reale a poco più dell’1%, delineando una dinamica di spesa definita dalla magistratura contabile come più difensiva che espansiva.

Secondo la Corte, la crescita della spesa privata e i divari territoriali indeboliscono l’equità di accesso e l’universalità del servizio. Nel 2024 la spesa sanitaria complessiva ha raggiunto i 185 miliardi di euro: il 74% è a carico della Pa e delle assicurazioni obbligatorie, il 22% delle famiglie e il 3% dei regimi volontari, con una quota privata tra le più elevate nel confronto europeo. Persistono inoltre significative diseguaglianze nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza e un marcato disallineamento tra Nord e Sud. Le Regioni in piano di rientro – Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo e Puglia – continuano a presentare difficoltà strutturali, nonostante alcuni miglioramenti dei conti. In aumento anche la mobilità sanitaria interregionale, segnale dei divari nell’attrattività e nella capacità di erogazione dei servizi.

Sul fronte degli investimenti Pnrr della Missione 6 Salute, a fine 2024 risultava completato il 41% degli obiettivi, con il restante 59% da realizzare nel biennio 2025-2026. La rete di prossimità, con 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità previsti, registra ritardi nell’avvio dei lavori e difficoltà nella copertura delle carenze di personale. La Corte dei conti segnala infine che nel 2024 la spesa farmaceutica ha superato il tetto programmato del 15,3% del Fondo sanitario nazionale. I nuovi tetti e il meccanismo del payback garantiscono l’equilibrio finanziario, ma con margini di incertezza legati al contenzioso. Sul personale si registra un ampio ricorso a contratti flessibili e ai cosiddetti “gettonisti”, con effetti sui costi e sulla gestione.

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