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8 marzo

06 Marzo 2026

Violenza contro le donne, Oms: una su tre colpita. I sistemi sanitari non sono pronti

Nella Regione europea quasi una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Ma meno del 40% dei Paesi ha servizi sanitari adeguati per l’assistenza dopo uno stupro


violenza donne

Quasi una donna su tre nella Regione europea subisce nel corso della vita violenza fisica e/o sessuale, spesso da parte del partner. Eppure meno del 40% dei Paesi dispone delle politiche minime raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire servizi sanitari adeguati alle vittime dopo uno stupro. Numeri che fotografano una realtà ancora largamente sottovalutata e che, secondo l’Oms, impone di considerare la violenza di genere come una vera e propria priorità di sanità pubblica. Proprio per questo l’Ufficio regionale dell’Oms per l’Europa ha lanciato una Special Initiative on Violence against Women and Girls (SIVAWG), un’iniziativa che invita gli Stati membri a rafforzare il ruolo dei sistemi sanitari nella prevenzione e nella risposta alla violenza contro donne e ragazze.

L’obiettivo è migliorare la capacità del settore sanitario di riconoscere, prevenire e gestire le conseguenze della violenza, che hanno un impatto significativo sulla salute fisica e mentale delle vittime. L’iniziativa punta in particolare ad aumentare gli investimenti nelle strategie di prevenzione e risposta, rafforzare le competenze di operatori sanitari e decisori politici e valorizzare il contributo della sanità nelle politiche multisettoriali di contrasto alla violenza di genere. Tra le azioni previste rientrano il rafforzamento della ricerca e della raccolta di dati per documentare la dimensione del fenomeno e i suoi fattori di rischio, la diffusione di linee guida e strumenti operativi per una risposta sanitaria efficace e programmi di formazione per gli operatori sanitari.

Secondo l’Oms, garantire alle donne il più alto livello possibile di salute fisica e mentale è un elemento centrale per la costruzione di società più eque e resilienti. Tuttavia, nonostante la Regione europea presenti i livelli più elevati di uguaglianza di genere a livello globale, persistono disuguaglianze significative in ambiti come reddito, accesso alle risorse economiche, istruzione, lavoro e protezione sociale. Fattori che, insieme alla violenza e alla discriminazione, continuano a incidere negativamente sulla salute e sul benessere delle donne lungo tutto l’arco della vita.

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