Droghe
10 Marzo 2026Il sottosegretario Alfredo Mantovano è intervenuto alla Commission on Narcotic Drugs delle Nazioni Unite a Vienna

Rafforzare la prevenzione e il monitoraggio sugli oppioidi sintetici, con particolare attenzione al fentanyl, e consolidare la cooperazione internazionale nel contrasto al narcotraffico. È la posizione illustrata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga, Alfredo Mantovano, intervenuto il 9 marzo a Vienna alla sessione plenaria della 69ª Commission on Narcotic Drugs delle Nazioni Unite.
Nel suo intervento Mantovano ha ribadito la linea del Governo italiano sulle politiche antidroga, sottolineando che «l’Italia resta fermamente contraria all’uso di sostanze stupefacenti per finalità non mediche e non scientifiche» e che nessun ordinamento giuridico dovrebbe riconoscere un diritto all’uso di droghe. «Il nostro impegno è quello di intervenire prima che la diffusione di queste sostanze produca danni irreversibili», ha affermato, indicando come obiettivo l’ampliamento degli spazi «liberi dalla droga e dalle dipendenze».
Nel corso dell’intervento il sottosegretario ha richiamato in particolare i rischi legati alla diffusione del fentanyl e di altri oppioidi sintetici nei Paesi in cui queste sostanze hanno già invaso il mercato. Secondo Mantovano, questo scenario ha spinto l’Italia a rafforzare le azioni di prevenzione attraverso una strategia anticipatoria basata su monitoraggio costante e sistemi di allerta precoce.
Il sottosegretario ha ricordato che due anni fa il Governo ha avviato il Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio e la diversione del fentanyl e di altri oppioidi sintetici, accompagnato dal rafforzamento delle attività di cooperazione internazionale per contrastare la diffusione di queste sostanze.
A margine dei lavori della Commissione, Mantovano ha inoltre avuto due incontri bilaterali. Il primo con la responsabile dell’Office of National Drug Control Policy della Casa Bianca, Sara Carter, con cui è stata concordata l’attuazione di nuovi protocolli di formazione destinati alle forze di polizia dei Paesi dell’America Latina, con iniziative mirate anche al tracciamento dei flussi finanziari legati al narcotraffico e a campagne di comunicazione rivolte agli adolescenti.
Il sottosegretario ha poi incontrato la direttrice esecutiva della nuova Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (EUDA), Lorraine Nolan. Nel corso del colloquio sono stati illustrati i risultati raggiunti dall’Italia nel contrasto alla diffusione delle nuove sostanze e condivisa la necessità di rafforzare a livello europeo un approccio basato su dati scientifici, con attenzione alle politiche di prevenzione e recupero.
La giornata si è conclusa con un evento collaterale organizzato dall’Italia dedicato alle misure di prevenzione contro l’uso improprio del fentanyl.
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