Obesità
06 Novembre 2024Secondo i dati Istat, nel 2023 il numero di persone con obesità ha registrato un incremento del 38% rispetto al 2003, dove a pesare è soprattutto il notevole aumento registrato tra i giovani adulti. In particolare, nella fascia di età 18-34

L'obesità è una malattia sempre più 'giovane'. "Secondo i dati Istat, nel 2023 il numero di persone con obesità ha registrato un incremento del 38% rispetto al 2003, dove a pesare è soprattutto il notevole aumento registrato tra i giovani adulti. In particolare, nella fascia di età 18-34 la percentuale di persone affette è passato dal 2,6 al 6,6%, raddoppiando tra gli uomini e triplicando tra le donne, mentre in quelle 35-44 è passata dal 6,4 al 9,8%". I dati dell'Istituto nazionale di statistica fotografano la situazione attuale del fenomeno sovrappeso e obesità nel nostro Paese e sono alla base del confronto che si terrà oggi pomeriggio durante il sesto Italian Obesity Barometer Summit 'Unire gli sforzi per ridurre, prevenire e curare l'obesità' tra Istituzioni, esperti, società scientifiche e associazioni pazienti
L'evento è realizzato, su iniziativa della senatrice Daniela Sbrollini, in collaborazione con l'Intergruppo parlamentare obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili, Intergruppo parlamentare qualità di vita nelle città, Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation Spin off Università di Roma Tor Vergata, Istat, Coresearch, Crea Sanità, Bhave, Università di Roma Tor Vergata - Dipartimento di medicina dei servizi, le società scientifiche di area1, Italian Obesity Network, Open Italy, Amici Obesi e con il contributo non condizionato di Novo Nordisk nell'ambito del progetto internazionale Driving change in obesity.
''L'obesità è una sfida complessa che va ben oltre l'aspetto individuale, impattando profondamente sulla salute pubblica, sui sistemi sanitari e sull'economia di un Paese. Il costante aumento dei casi anche in Italia, associato a malattie croniche come diabete e patologie cardiovascolari, ci impone di agire con decisione e coerenza. Il ministero della Salute, consapevole dell'urgenza, ha posto la lotta all'obesità tra le sue priorità. Le nostre strategie, in linea con le raccomandazioni internazionali e con gli obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione, mirano a promuovere stili di vita sani fin dalla più giovane età, incentivando l'attività fisica e una dieta equilibrata'', spiega il ministro della Salute Orazio Schillaci nella prefazione dell'Italian Barometer Obesity Report 2024.
"A livello nazionale, dobbiamo garantire che i nostri servizi sanitari, tutti i livelli istituzionali territoriali e le nostre comunità, inclusi gli ambiti scolastici e imprenditoriali, siano adeguatamente alfabetizzati, e conseguentemente attrezzati, per ridurre il rischio e l'impatto dell'obesità. A livello parlamentare, attraverso i provvedimenti che abbiamo presentato sia alla Camera dei Deputati sia al Senato della Repubblica, ci stiamo impegnando per affrontare le radici strutturali dell'obesità e per far riconoscere la stessa come malattia", chiosa Roberto Pella, deputato della Repubblica, presidente dell'Intergruppo Parlamentare Obesità, Diabete e malattie croniche non trasmissibili e Presidente ff di Anci.
"In questa XIX Legislatura ci stiamo concretamente impegnando come Intergruppo parlamentare ad avviare iter legislativi che portino a considerare l'obesità, nella propria complessità, come una malattia che esige prevenzione e cura. L'inserimento dell'obesità nelle politiche sulla salute del G7 può aprire nuove prospettive globali nell'affrontare una malattia che ha impatti devastanti a livello clinico, sociale ed economico», aggiunge la senatrice Daniela Sbrollini, presidente dell'Intergruppo Parlamentare Obesità, Diabete e malattie croniche non trasmissibili e Vicepresidente della 10a Commissione permanente del Senato (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale).
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