Oncologia
14 Gennaio 2025Una tecnologia made in Italy che promette diagnosi precoci, meno invasive e cure personalizzate per i pazienti oncologici
La Fondazione ENEA Tech e Biomedical ha scelto di investire 15 milioni di euro in Tethis S.p.A., un’azienda milanese all’avanguardia nella ricerca oncologica. La cifra verrà destinata allo sviluppo della biopsia liquida, un innovativo test diagnostico che, grazie a un semplice prelievo di sangue, consente di rilevare tracce di tumore circolanti, con enormi benefici per i pazienti e il sistema sanitario. “Questo investimento conferma il ruolo dell’Italia come protagonista nell’innovazione d’eccellenza. Sostenere tecnologie rivoluzionarie come la biopsia liquida significa costruire un futuro in cui diagnosi rapide, precise e meno invasive miglioreranno la vita dei pazienti oncologici”, dichiara Maria Cristina Porta, Direttore Generale della Fondazione ENEA Tech e Biomedical.
Tethis ha messo a punto una piattaforma che combina strumenti altamente innovativi per rivoluzionare la diagnosi e il monitoraggio dei tumori. Tra questi: See.d®, un dispositivo per la preparazione dei campioni di sangue, cuore del processo diagnostico. SmartBioSurface®, speciali vetrini rivestiti con nanomateriali biocompatibili che catturano cellule tumorali e immunitarie. Algoritmi di intelligenza artificiale, capaci di identificare cellule tumorali circolanti e analizzare marcatori molecolari nel plasma. Grazie a questa tecnologia, è possibile integrare le informazioni cellulari e molecolari per ottenere un quadro diagnostico completo. L’obiettivo è ambizioso: individuare i tumori in fase iniziale, monitorare la malattia durante le terapie e personalizzare le cure in base alle caratteristiche specifiche di ogni paziente.
L’azienda utilizzerà i fondi per accelerare lo sviluppo e la commercializzazione della sua piattaforma diagnostica. Holger Neecke, Amministratore Delegato di Tethis, ha evidenziato l’impatto di questa tecnologia: “Grazie a un semplice esame del sangue, possiamo fornire analisi cellulari e molecolari complete a oncologi e ricercatori. Questo ci permette di avanzare nella diagnostica di precisione, sviluppare terapie mirate e migliorare le cure per i pazienti”.
TAG: BIOPSIA LIQUIDA, ENEA, MARIA CRISTINA PORTA, ONCOLOGIASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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