vaccini
18 Aprile 2023La Siti, società scientifica di riferimento in Italia per le politiche vaccinali, auspica che, dopo una lunga gestazione, già nel corso della prossima seduta della Conferenza Stato-Regioni - in programma il 19 aprile - si possa procedere con l'approvazione definitiva della bozza di Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2023-2025
La Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), società scientifica di riferimento in Italia per le politiche vaccinali, auspica che, dopo una lunga gestazione, già nel corso della prossima seduta della Conferenza Stato-Regioni - in programma il 19 aprile - si possa procedere con l'approvazione definitiva della bozza di Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv) 2023-2025. "Obiettivo - riferisce la Siti in una nota - garantire, nel più breve tempo possibile, l'uniforme erogazione dell'offerta vaccinale in tutto il Paese a beneficio di tutti i cittadini, nonché mettere gli operatori della Sanità pubblica nelle condizioni di operare al meglio".
Ad oltre un anno e mezzo dal termine dei lavori (31 dicembre 2021) del Tavolo tecnico incaricato dal ministero della Salute di perfezionare la proposta di Pnpv, nonché a quasi un anno (28 maggio 2022) dal termine della revisione dei contenuti del Pnpv da parte del Gruppo consultivo nazionale sulle vaccinazioni (Nitag), non si può fare a meno di esprimere viva preoccupazione per la mancanza di una data certa di adozione della versione definitiva del nuovo Pnpv. Già diverse Regioni e Province autonome, infatti - sottolinea la Siti - stanno anticipando alcune delle innovazioni contenute nella bozza di Piano nazionale di prevenzione vaccinale, nell'ambito dei rispettivi Prpv. Tali iniziative, seppur confermino da una parte la validità scientifica della nuova proposta di Pnpv, dall'altra, stanno determinando un'offerta vaccinale diseguale sul territorio nazionale.
Parimenti, la Società italiana d'Igiene ritiene che "ulteriori ritardi nella pubblicazione del Pnpv si possano tradurre nell'effetto paradosso di pubblicare un calendario vaccinale già ''superato'', e sebbene sia stata introdotta meritoriamente la possibilità di procedere all'aggiornamento del Pnpv da parte del Tavolo tecnico di riferimento nel corso del triennio di riferimento 2023-2025. Infine, rischiano di rimanere inattuate le importanti novità presenti nelle sezioni del Pnpv relative alla comunicazione e alla formazione in vaccinologia". Da qui l'appello della Siti alla Conferenza Stato-Regioni.
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