Prevenzione
26 Maggio 2026Cittadinanzattiva valuta positivamente il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 ma chiede attuazione omogenea sui territori

Cittadinanzattiva promuove il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 approvato in Conferenza Stato-Regioni, chiedendo però che le misure previste vengano attuate in maniera uniforme sul territorio nazionale.
In una nota diffusa dopo l’approvazione del Piano, l’organizzazione civica richiama in particolare il contrasto alle disuguaglianze territoriali, la partecipazione dei cittadini, la presa in carico delle cronicità, la sicurezza e la promozione della salute nelle scuole tra i principali elementi qualificanti del documento.
“L’approvazione oggi in Conferenza Stato Regioni è una buona notizia per i cittadini, perché a nostro parere è un segnale positivo di quel patto fra istituzioni, nazionale e territoriali, che da tempo stiamo chiedendo a gran voce come imprescindibile per il rilancio del nostro Servizio sanitario nazionale”, afferma Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.
Secondo Mandorino, il Piano mostra una “sinergia rispetto ad alcune delle nostre principali politiche e attività”, richiamando in particolare “la prospettiva della One Health, la salute in tutti i luoghi, le scuole come luogo di salute” e il riferimento alle politiche sui “primi mille giorni”.
Cittadinanzattiva sottolinea inoltre l’introduzione di “un sistema di monitoraggio più stringente per documentare lo stato di avanzamento delle Regioni rispetto agli obiettivi previsti” dal Piano fino al 2031, evidenziando il collegamento diretto con i Livelli essenziali di assistenza (Lea).
“Ci colpisce inoltre il focus innovativo sui primi mille giorni rappresentato nel Piano come una finestra di opportunità irripetibile per costruire la salute futura e per azzerare le disuguaglianze di partenza”, aggiunge Mandorino.
Secondo quanto previsto dal Piano nazionale della prevenzione, le Regioni dovranno ora tradurre le linee di indirizzo nei rispettivi Piani regionali della prevenzione entro il 30 novembre 2026.
“Come Cittadinanzattiva vigileremo affinché l'approccio intersettoriale previsto dal Piano diventi una garanzia esigibile per tutti i bambini e i genitori in Italia, indipendentemente dalla loro condizione socio-economica o dalla Regione in cui vivono”, conclude Mandorino.
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