Medicina territoriale
21 Settembre 2026Prevenzione, telemedicina e presa in carico rafforzano il ruolo delle farmacie nella rete territoriale

Le farmacie, insieme ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, possono coprire l’ultimo tratto dell’assistenza territoriale, quello tra le Case della comunità e l’abitazione del cittadino. È il ruolo indicato dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato durante il convegno “Farmacia e Salute. Prevenzione, Innovazione e Prossimità per il benessere delle comunità”, organizzato a Milano da Federfarma Lombardia e The European House – Ambrosetti.
«C’è bisogno, in termini di sanità territoriale, di un ultimo pezzo, quello che va proprio dalla Casa della comunità alla casa del cittadino», ha affermato Gemmato. Uno spazio che, secondo il sottosegretario, «può e deve essere occupato dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta, dalle farmacie e dai farmacisti».
Con la stabilizzazione della farmacia dei servizi, ha ricordato Gemmato, nei presidi possono essere effettuati elettrocardiogramma, Holter cardiaco e pressorio, spirometria, vaccinazioni e prestazioni di telemedicina, oltre alle prenotazioni attraverso il Centro unico di prenotazione. L’obiettivo indicato è migliorare l’accesso al Servizio sanitario e l’aderenza terapeutica. Quest’ultima, secondo il sottosegretario, può contribuire anche alla sostenibilità del sistema attraverso una riduzione delle conseguenze associate alla mancata adesione alle terapie.
In Lombardia la rete conta 3.042 farmacie, delle quali 2.107 urbane e 935 rurali, oltre 14.000 professionisti e circa 800.000 cittadini che ogni giorno entrano in farmacia. Al 14 settembre 2026 sono state effettuate più di 2 milioni di operazioni di scelta e revoca del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta e 2,8 milioni di prenotazioni CUP. Sono stati inoltre distribuiti oltre 4 milioni di kit per lo screening del tumore del colon-retto e raccolti più di 3,9 milioni di campioni.
Sul fronte delle vaccinazioni, circa 1.360 farmacie lombarde svolgono questa attività. Dall’avvio del servizio sono state somministrate oltre 1,6 milioni di vaccinazioni anti-Covid. Nell’ultima campagna si aggiungono quasi 500.000 vaccinazioni antinfluenzali e più di 28.000 antipneumococciche negli over 65. Sono inoltre previste le vaccinazioni contro HPV e difterite, tetano e pertosse, mentre entro la fine dell’anno dovrebbe partire quella contro l’Herpes zoster.
Tra i prossimi sviluppi, Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ha indicato l’aderenza terapeutica e la riconciliazione farmacologica, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico dei cittadini più fragili. Regione Lombardia sta inoltre sviluppando, anche attraverso risorse PNRR, un progetto di televisita in farmacia: i presidi metteranno a disposizione uno spazio dedicato e il collegamento con le piattaforme regionali per consentire al cittadino di entrare in contatto con lo specialista.
Sul ruolo dei nuovi servizi è intervenuto anche Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio di Regione Lombardia. «Per trasformare la spesa sanitaria in un investimento in salute, il percorso passa attraverso la standardizzazione e la validazione dei processi e, di conseguenza, la misurazione degli esiti di salute», ha affermato. In questo percorso, secondo Alparone, la farmacia dei servizi può contribuire anche attraverso i servizi cognitivi, il monitoraggio e il miglioramento dell’aderenza terapeutica.
Un’esigenza collegata anche alla diffusione delle cronicità: secondo i dati riportati durante l’incontro, il 40% dei cittadini lombardi convive con almeno una malattia cronica e il 20% con almeno due.
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