liste attesa
15 Settembre 2026Nel 2025 oltre 16 milioni di prescrizioni per visite ed esami in Lombardia non si sono tradotte in prestazioni erogate dal Ssn. La Regione: cause diverse

In Lombardia il 43% delle prescrizioni per visite ed esami del 2025 non si è trasformato in una prestazione erogata dal Servizio sanitario nazionale. È quanto emerge dai dati del monitoraggio regionale sulle liste d’attesa riportati da Repubblica, secondo cui oltre 16 milioni di ricette non risultano utilizzate attraverso il canale pubblico.
Nel corso del 2025 i medici lombardi hanno emesso complessivamente 37.904.317 prescrizioni. Di queste, 18.931.028 hanno portato all’erogazione di visite ed esami con ticket, mentre altre 2.741.888, secondo i dati aggiornati ad agosto, risultavano prenotate ma non ancora erogate. Complessivamente, quindi, il 57% delle prescrizioni risulta avere avuto seguito nel Servizio sanitario regionale, mentre il restante 43% non si è tradotto in una prestazione erogata.
Il monitoraggio viene effettuato dalla Regione Lombardia anche sulla base di quanto previsto dal decreto nazionale sulle liste d’attesa del 2024 e considera il rapporto tra prestazioni prescritte, prenotate ed effettivamente erogate.
La Direzione generale Welfare della Regione Lombardia invita tuttavia a non attribuire automaticamente il dato alle difficoltà di accesso al Servizio sanitario. Secondo quanto riferito a Repubblica, soltanto per il 22% dei cittadini con una ricetta non utilizzata risulta un tentativo di negoziazione della prestazione. Per il restante 78% delle prescrizioni non utilizzate non risulta invece un tentativo di accesso attraverso questo percorso e le motivazioni, sottolinea la Regione, possono essere differenti.
Tra i fattori indicati dalla Direzione Welfare figura il possibile ricorso al privato, anche attraverso assicurazioni sanitarie e sistemi di welfare aziendale. In questi casi una prestazione può originare da una prescrizione medica senza che la ricetta venga successivamente utilizzata attraverso il Servizio sanitario nazionale. La Regione richiama inoltre, tra gli elementi da considerare, l’inappropriatezza prescrittiva.
Il dato delle prescrizioni non utilizzate si inserisce nel monitoraggio delle liste d’attesa e dei percorsi di accesso alle prestazioni specialistiche. La Regione sta inoltre procedendo con l’implementazione del Cup unico, al quale stanno progressivamente aderendo le strutture pubbliche e private convenzionate, con l’obiettivo indicato di completare il percorso entro la fine dell’anno.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
14/10/2026
Via libera con 153 voti favorevoli e 105 contrari al provvedimento che introduce quattro profili di caregiver e prevede contributi economici per chi possiede specifici requisiti
14/10/2026
La nuova associazione chiede percorsi assistenziali multidisciplinari e formazione specifica per medici e infermieri
13/10/2026
Il Libro Bianco della Reumatologia Italiana fotografa le disuguaglianze territoriali e indica cinque priorità per rafforzare l'assistenza
13/10/2026
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato il 12 ottobre il documento sulla prevenzione e risposta alle pandemie
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)