suicidio assistito
27 Agosto 2026Morto a 59 anni Domenico Zuccarella, malato di sclerosi multipla da 17 anni. È il primo caso in cui la Regione ha organizzato l’intera fase attuativa della procedura, dopo 290 giorni di attesa

Domenico Zuccarella, ex imbianchino di 59 anni, originario di Giussano, è morto il 25 agosto tramite suicidio medicalmente assistito. Affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva dal 2009, l’uomo aveva presentato richiesta all’ASST Ovest Milanese l’8 novembre 2025. Da allora sono trascorsi 290 giorni, il doppio dei 145 previsti dalle linee guida regionali del 13 maggio 2026. È il primo caso in Lombardia in cui il Servizio Sanitario Regionale ha gestito interamente la fase attuativa della procedura, non limitandosi alla verifica dei requisiti ma organizzando anche personale sanitario volontario, farmaco, strumentazione, modalità di autosomministrazione e luogo.
Il percorso della richiesta
Zuccarella conviveva con la sclerosi multipla dal 2009. La progressione della patologia lo aveva reso negli anni sempre meno autonomo, fino a lasciargli il controllo di una sola mano, costringendolo a un’esistenza divisa tra letto e carrozzina. Davanti al giudice incaricato di valutare il suo ricorso, il 23 giugno aveva sintetizzato così la propria condizione: «Sono stanco, non ne posso più».
Tra la domanda presentata all’ASST Ovest Milanese e l’attuazione della procedura sono passati oltre nove mesi. La Commissione medica multidisciplinare aveva accertato a maggioranza, già il 18 maggio 2026, la sussistenza dei quattro requisiti individuati dalla Corte Costituzionale per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, definendo anche farmaco, dosaggi e meccanismo di autosomministrazione. La relazione era stata trasmessa al Comitato Etico due giorni dopo, che tuttavia il 25 giugno aveva richiesto ulteriori approfondimenti sulle condizioni del paziente. Nel frattempo, a fine maggio, l’avvocata Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, aveva presentato un ricorso d’urgenza al tribunale per chiedere una conclusione dell’iter compatibile con l’aggravarsi della malattia. Il termine massimo previsto dalle linee guida regionali del 13 maggio 2026 era di 145 giorni.
Nel percorso di Zuccarella sono stati coinvolti diversi presidi di garanzia: l’amministratore di sostegno per gli aspetti amministrativi, l’Ufficio di Pubblica Tutela Ovest Milanese, a cui erano stati segnalati i ritardi, e infine la tutela giudiziaria urgente. Le decisioni relative alle cure e all’autodeterminazione sono rimaste sempre in capo a Zuccarella, ritenuto pienamente capace di intendere e di volere.
Domenico Zuccarella non è il primo caso di suicidio assistito registrato in Lombardia, ma è il primo in cui il Servizio Sanitario Regionale ha preso in carico l’intero processo attuativo. Nei due casi precedenti seguiti dall’Associazione Luca Coscioni, l’ospedale coinvolto aveva messo a disposizione il farmaco (e in un caso anche la strumentazione), senza però gestire l’intero iter. Zuccarella ha inoltre disposto la donazione del proprio corpo alla ricerca scientifica.
Il vuoto normativo sul fine vita
La Lombardia disciplina l'accesso al suicidio assistito attraverso linee guida regionali, un atto amministrativo approvato dalla Giunta il 13 maggio 2026, e non attraverso una legge approvata dal Consiglio regionale. In Italia, infatti, manca ancora una normativa nazionale sul fine vita, nonostante la Corte Costituzionale ne abbia sollecitato l'approvazione fin dal 2018. A oggi tre regioni si sono invece dotate di una legge in materia: la Toscana, la Sardegna e, dallo scorso luglio, l'Emilia-Romagna. È proprio la natura amministrativa, e non legislativa, delle linee guida lombarde a spiegare l'insistenza dell'Associazione Luca Coscioni perché il Consiglio regionale approvi, già in questa legislatura, la legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, per cui è in corso la raccolta firme: una delibera può essere modificata o revocata da una futura amministrazione con un semplice atto amministrativo, mentre una legge regionale offrirebbe garanzie più stabili.
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