Farmaceutica
30 Luglio 2025Sale a 4 miliardi lo sforamento della spesa farmaceutica per acquisti diretti da parte delle Regioni. Lo rileva il 'Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-dicembre 2024', approvato dal Cda di Aifa che fissa all'11,32% del Fsn la spesa per la 'diretta'

Sale a 4 miliardi lo sforamento della spesa farmaceutica per acquisti diretti da parte delle Regioni. Il consuntivo 2024 si chiude infatti con uno sforamento di 4 miliardi e 16 milioni di euro. Un dato leggermente in salita rispetto ai 3,7 miliardi di euro di splafonamento del tetto calcolati a fine aprile scorso sulla base di dati ancora provvisori. Lo rileva il 'Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-dicembre 2024', approvato dal Cda di Aifa, Agenzia italiana del farmaco, nella seduta del 29 luglio, che fissa all'11,32% del Fondo sanitario nazionale (Fsn) la spesa per la 'diretta', contro l'8,3% del tetto prefissato.
Lo scorso anno - informa l'ente regolatorio in una nota - la percentuale di spesa sul Fsn era stata pari al 10,53%. A influire sull'incremento della spesa, oltre alle dinamiche registrate negli altri Paesi paragonabili, come invecchiamento della popolazione e costi dell'innovazione sempre più elevati, è stato anche il passaggio di diversi medicinali dal Fondo per gli innovativi a quello degli acquisti diretti. I dati che si ricavano dal documento, pubblicato sul portale dell'Aifa, evidenziano inoltre una notevole divaricazione di spesa a livello regionale, con una percentuale rispetto ai singoli fondi sanitari regionali che varia dal 9,44% della Lombardia al 13,48% della Sardegna, dal 13,21% della Campania al 13,15% del Friuli Venezia Giulia. Sotto la soglia del 10% del Fsn si collocano, oltre alla Lombardia, anche Trento e Valle d'Aosta, mentre sopra lo soglia del 12% Emilia Romagna, Abruzzo e Marche. Complessivamente, in valori assoluti, la spesa per acquisti diretti da parte delle Regioni ammonta a 15 miliardi e 56 milioni di euro, ai quali si aggiungono i 249 milioni di spesa per i gas medicinali.
Registra invece un avanzo di 691 milioni di euro la spesa per la farmaceutica convenzionata che - riporta la nota - al netto degli sconti versati dalle farmacie e al lordo dei ticket, è stata pari a 8 miliardi e 353 milioni, contro un tetto programmato del 6,80% del Fondo sanitario (pari in valore assoluto a 9 miliardi e 44 milioni). In termini percentuali l'incidenza della convenzionata sul Fondo è stata del 6,28%, contro il 6,34% del Fsn 2023. Al netto del pay-back la spesa per i farmaci innovativi è stata infine pari a 775 milioni di euro, interamente coperti dal Fondo ad hoc, pari a 1,3 miliardi. Un avanzo della spesa rispetto al Fondo di oltre 500 milioni di euro che sarebbe stato possibile utilizzare per ridurre lo sfondamento del tetto degli acquisti diretti 2024, e che sarà ora possibile riallocare nel 2025 grazie alla determina sui medicinali innovativi già approvata il 12 luglio 2025.
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