Governo e Parlamento
13 Gennaio 2023 Solo una minima parte delle persone con disabilità grave ha usufruito degli interventi finanziati con il Fondo per il 'Dopo di noi", istituito dalla legge 112 del 2016: solo 8.424 persone su una platea potenziale stimata tra i 100 mila e i 150 mila
Solo una minima parte delle persone con disabilità grave ha usufruito degli interventi finanziati con il Fondo per il 'Dopo di noi", istituito dalla legge 112 del 2016: solo 8.424 persone su una platea potenziale stimata tra i 100 mila e i 150 mila.
Il fondo disciplina misure di assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare o perché non hanno entrambi i genitori o perché gli stessi genitori non sono in grado di fornire un adeguato sostegno. A rilevarlo è stata la Corte dei Conti sottolineando che dei circa 466 milioni di euro stanziati tra il 2016 e il 2022 soltanto 240 sono stati effettivamente trasferiti alle Regioni, che non hanno provveduto a rendicontare l'effettiva attribuzione delle risorse ai destinatari. Solamente sei Regioni - Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte e Toscana - risultano aver ricevuto tutte le somme complessivamente assegnate. La magistratura contabile ha anche evidenziato che "la mancanza di strumenti idonei ad arginare prontamente i ritardi e a superare le inadempienze delle Regioni non ha consentito, finora, di verificare che le risorse stanziate nel bilancio dello Stato siano state interamente utilizzate allo scopo e nei tempi programmati". Quindi emerge un'applicazione della legge 'ancora molto limitata ed estremamente eterogenea a livello territoriale, mostrando, ancora una volta, le difficoltà delle Regioni del mezzogiorno". Una situazione che secondo la Corte dei Conti, mette in luce sia l'urgenza di dover determinare i Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep) da garantire alle persone con disabilità, sia la necessità di controlli idonei a verificare "la corretta e completa attuazione della legge n. 112/2016, istitutiva del Fondo".
Secondo il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli la legge è "uno strumento utile e innovativo che ha permesso l'avvio di tanti progetti ed esperienze di vita autonoma sul nostro territorio. Tante persone con disabilità e le loro famiglie hanno scelto di costruire un progetto di vita e di finanziarlo attraverso la ricomposizione delle risorse".
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