Login con

vaccini

25 Novembre 2024

Vaccini, tra gli italiani vince la fiducia ma per 4 su 10 sono poco sicuri. Ecco l’indagine

I vaccini, secondo 7 italiani su 10, sono efficaci nel prevenire le malattie. Per 4 italiani su 10, però, c'è poca fiducia nella loro sicurezza. Sono questi alcuni risultati di un'indagine condotta da EngageMinds Hub


VACCINO CEROTTO

Ogni anno l’arrivo della stagione autunnale solleva l’interrogativo sull’utilità del fare o no la vaccinazione contro l'influenza stagionale e anche contro il Covid-19. In molti, infatti, si chiedono se sia opportuno sottoporsi alle vaccinazioni e ai richiami per prevenire eventuali infezioni o ridurre il rischio di complicanze. Le istituzioni sanitarie, dal canto loro, continuano a sottolineare l'importanza della vaccinazione come mezzo di protezione, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e persone con patologie croniche.
A fotografare la situazione sulla fiducia degli italiani nei vaccini è un'indagine condotta da EngageMinds Hub Centro di ricerca dell'Università Cattolica, campus di Cremona.

Per 7 italiani su 10 sono efficaci nel prevenire le malattie per le quali sono stati studiati, però poco più di 4 italiani su 10 (42%) ha una bassa fiducia nella loro sicurezza. Dall'indagine emerge anche che solo il 55% degli italiani sono certi che le autorità pubbliche agiscano per il bene della comunità. Allo stesso tempo il 72% degli intervistati considera la vaccinazione un’azione collettiva e con il 79% che si ritiene ben informa prima di effettuarla valutandone utilità (76%), rischi e benefici (73%).

L'identikit dello scettico

Tra i più scettici rispetto alla loro efficacia, ossia 3 italiani su 10 - riporta una nota relativa al report disponibile sul sito www.engagemindshub.com - ci sono persone con un basso titolo di studio (50%) o senza un orientamento politico (42%) o che si collocano a destra (40%) e manifestano una mentalità complottista (56%).
Secondo i dati dell'indagine, a quasi 5 anni dall'emergenza sanitaria da Covid, quasi 2 italiani su 10 (18%) esprimono preoccupazione per la possibile insorgenza di una nuova pandemia, mentre per quasi 7 italiani su 10 (68%) la fase peggiore è alle spalle. Solo il 16% degli intervistati si sente a rischio di contagio.

A tal proposito, i dati segnalano come ci sia stato un aumento degli italiani che, in caso di febbre, si somministrerebbero un tampone rapido fai da te (30% a gennaio, 34% a novembre) e che si metterebbero in quarantena spontanea (9% contro 22%). Rispetto alle intenzioni di vaccinazione contro Covid-19, solo il 10% vorrebbe vaccinarsi anche quest'anno. Il 69% degli italiani non ritiene necessaria un'ulteriore dose di richiamo, mentre gli indecisi si attestano sul 21%.

L'analisi del sondaggio

"Da un lato c'è chi la considera un gesto di responsabilità verso se stessi e la comunità - dichiara Guendalina Graffigna, direttrice di EngageMinds Hub della Cattolica - Dall'altro si manifesta una certa diffidenza, spesso alimentata da informazioni contrastanti e forse non chiare che possono minare la fiducia nelle istituzioni, portando alcune persone a percepire le misure preventive come non indispensabili. Dal nostro report, per esempio, si evidenzia che coloro che hanno bassi livelli di attivazione e coinvolgimento nella gestione della loro salute si mostrano meno fiduciosi verso l'utilità dei vaccini. Il 29% degli italiani percepisce la vaccinazione come un'azione preventiva non necessaria, poiché ritiene che il proprio sistema immunitario sia abbastanza forte o la malattia non venga percepita come grave".
" In questo contesto - conclude Graffigna - comunicare in modo chiaro e trasparente i benefici della vaccinazione rimane una sfida fondamentale per ristabilire la fiducia e garantire un’ampia adesione alle campagne vaccinali".

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

20/01/2026

Adottato il decreto attuativo della legge 193/2023 sull’oblio oncologico con l’obiettivo di assicurare pari opportunità nell’inserimento e nella permanenza al lavoro

20/01/2026

Dal caso della FIP felina alla riduzione del 46% degli antibiotici in zootecnia, Gemmato: “Il nostro Governo intende intervenire”

20/01/2026

Secondo EFPIA l’accordo UE-Mercosur rafforza i legami commerciali e riduce i dazi, ma non garantisce adeguata protezione della proprietà intellettuale 

20/01/2026

Negli indirizzi di programmazione del servizio sanitario regionale per il 2026 la Regione Lombardia individua il contrasto all’obesità come priorità 

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top