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23 Maggio 2025Il Centro Diagnostico Italiano (CDI) ha avviato le celebrazioni per i cinquant’anni di attività con l’evento “50 Anninsieme. Diagnostica precoce e prevenzione: oggi come ieri, guardiamo al domani”

Milano, 1975: apre i battenti il Centro diagnostico italiano (Cdi). "Il ricordo più bello? L'inizio" di un'avventura che dura da 50 anni. "Due visionari, mio papà" Fulvio Bracco "e Sergio Chiappa", professore di Radiologia dell'università di Milano, "lanciarono l'idea di sanità che ci guida da mezzo secolo: un'idea innovativa per quell'epoca, che ebbe subito successo perché puntava su prevenzione, diagnosi precoce e medicina di prossimità", ha raccontato Diana Bracco, presidente e Ceo del Gruppo Bracco e del Centro diagnostico italiano, in occasione di un evento promosso per celebrare i 50 anni di attività del Cdi, network nato da una "start-up visionaria" creata da un gruppo di imprenditori e professionisti del settore capitanato da Bracco e Chiappa. "L'immagine di questi due uomini giovani la ricordo ancora e mi scalda il cuore", confida l'imprenditrice ripercorrendo le tappe che hanno portato il Cdi a diventare una realtà che oggi conta 35 sedi in Lombardia (10 anni fa erano 22) e un team di oltre 2mila professionisti che accoglie ogni anno oltre 1,3 milioni di pazienti, di cui 600mila utenti unici. Ultima inaugurata la sede Bionics Symbiosis, zona Scalo Romana.
In 50 anni, secondo i numeri diffusi oggi, il Cdi ha erogato 165 milioni di prestazioni e assistito 20 milioni di pazienti serviti, di cui 5 milioni in convenzione con il Servizio sanitario nazionale, 5 milioni con fondi assicurativi, 6 milioni in solvenza e 4,3 milioni attraverso la medicina del lavoro. Per festeggiare questo traguardo sono stati pensati diversi eventi e iniziative, programma presentato a Palazzo Giureconsulti, anche in chiave di 'legacy sociale'. Una di queste iniziative è dedicata proprio a Milano: il Cdi in pratica 'adotterà' una via cittadina. "Il Cdi - spiega il sindaco Giuseppe Sala - farà una donazione di 150mila euro che noi utilizzeremo nell'ambito dell'avviso pubblico 'Milano Attiva' per riqualificare e pedonalizzare una via cittadina che è nel Municipio 7, vicino alla sede principale" Cdi Saint Bon, "affinché diventi uno spazio per la salute e la pratica sportiva. Li ringrazio, perché non era dovuto, ma siamo ben felici di ricevere questo supporto".
"In questi primi 50 anni di attività - continua il primo cittadino - il Cdi ha dimostrato di saper rispondere con efficacia ed efficienza ai bisogni sanitari della popolazione di Milano e non solo. Sia come struttura accreditata del Ssn sia come centro privato, oggi è una realtà competente e radicata sul nostro territorio. È un punto di riferimento per la diagnosi e la cura ambulatoriale". Sempre seguendo il filo della legacy sociale, un'altra iniziativa pensata per celebrare il 50esimo anniversario della fondazione del Cdi è il rafforzamento del sostegno all'Opera San Francesco (Osf) per i poveri Ets, mettendo a disposizione un pacchetto di prestazioni sanitarie gratuite a favore dei pazienti del Poliambulatorio di Osf. "Accogliamo con immensa gratitudine questo dono del Cdi, che riconosce il valore del nostro impegno quotidiano a favore dei più deboli e fragili e contribuisce a garantire cure di qualità a chi, oltre a essere malato, vive in situazioni di grave marginalità. Un segno di attenzione concreta e di collaborazione tra realtà del territorio", commenta fra Marcello Longhi, direttore di Opera San Francesco.
Diverse le istituzioni che hanno voluto celebrare, in presenza o con un messaggio, i 50 anni del Cdi: oltre a Sala anche la deputata della Lega Simona Loizzo, presidente dell'Intergruppo per la sanità digitale e le terapie digitali, che "da medico e parlamentare" dice di seguire "con attenzione i progetti che creano un impatto effettivo per le comunità, dando sempre grande attenzione alle collaborazioni pubblico-private". E ancora Federica Picchi, sottosegretario con delega Sport e Giovani della Regione Lombardia. E Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, che ricorda alcuni numeri dell'ecosistema lombardo delle scienze della vita, "modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato che - a livello di filiera lombarda e considerando anche l'indotto - incide per il 12,6% sul Pil regionale e per il 2,5% su quello nazionale. Valorizzare storie come questa non è solo orgoglio industriale, è responsabilità verso il futuro della nostra società". Il Cdi, rimarca infine il governatore lombardo Attilio Fontana nel suo messaggio, "rappresenta un alleato prezioso per le politiche di welfare, contribuendo alla qualità del sistema sanitario regionale lombardo in risposta alla domanda di salute di molti cittadini".
Per tutto il 2025, il Cdi organizzerà dunque eventi aperti alla cittadinanza, dedicati a prevenzione, salute e benessere, con particolare attenzione a giovani, donne, famiglie e sportivi. Tra le iniziative in programma anche, a partire dal 10 giugno, lo spettacolo teatrale 'Canti d'Ippocrate', produzione speciale realizzata da Piccolo Teatro Strehler, e l'1 luglio la seconda edizione dell'evento Cdi dedicato alla prevenzione 'Equilibrio. Energia. Benessere', negli spazi di Step - Futurability District. In programma anche eventi scientifici dedicati alla comunità medica tra cui 'Shaping the Future of Medical imaging: Human Digital Twin & Healthy Longevity', il 23 maggio all'Ispi-Istituto degli studi di politica internazionale.
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