sanità
17 Novembre 2022 "L'abbraccio di un genitore: una terapia potente. Sostenere il contatto pelle a pelle fin dal momento della nascita" è il tema della Giornata mondiale della prematurità 2022, che si celebra oggi, 17 novembre, e oggetto della campagna di sensibilizzazione della Fondazione europea per la cura dei neonati pretermine
"L'abbraccio di un genitore: una terapia potente. Sostenere il contatto pelle a pelle fin dal momento della nascita" è il tema della Giornata mondiale della prematurità 2022, che si celebra il 17 novembre e oggetto della campagna di sensibilizzazione della Fondazione europea per la cura dei neonati pretermine (Efcni) che rinforza e pone l'accento proprio su uno degli aspetti fondamentali della cura del neonato prematuro: il contatto con mamma e papà. In occasione della giornata, la Società italiana di Neonatologia (Sin) ribadisce, insieme a Vivere Onlus Coordinamento nazionale delle associazioni per la Neonatologia, l'importanza di sensibilizzare l'opinione pubblica e i decisori istituzionali su una problematica spesso sottovalutata, ma che coinvolge nel nostro Paese circa 30mila bambini ogni anno: la prematurità.
"Per garantire la sopravvivenza e una buona qualità di vita ai neonati prematuri, occorrono ospedali attrezzati, personale specializzato e attento alle esigenze, non solo del neonato, ma di tutta la famiglia. I genitori devono poter stare con il loro bambino 24 ore su 24, per il loro benessere fisico e psicologico, per nutrire il legame familiare che sta nascendo e per alleviare, anche con il calore di un abbraccio, il peso di un evento inaspettato, come quello della prematurità", afferma Luigi Orfeo, presidente Sin. "È necessario, inoltre, favorire il contatto pelle a pelle, anche allo scopo di facilitare l'avvio dell'allattamento materno e coinvolgere la famiglia in ogni fase del ricovero, fino alle dimissioni ed anche oltre. Ma per fare questo c'è bisogno di un sistema strutturato e di un lavoro in sinergia, tra personale sanitario, istituzioni e famiglie. Una vera e propria missione che noi neonatologi portiamo avanti da sempre e per la quale lavoriamo tutti i giorni, dentro e fuori i nostri reparti". Gli effetti positivi a breve e lungo termine della Care della famiglia - ricorda la Sin in una nota - le cure individualizzate centrate sul nucleo familiare dei piccoli prematuri, sono ormai noti. Per questo la Sin ha pensato ad un percorso di "coinvolgimento attivo dei genitori", che consenta loro di acquisire competenze e conoscenze tecniche, comfort emotivo e fiducia nella cura del proprio bambino, durante il ricovero, fino al momento della dimissione. Una preparazione efficace della dimissione migliora gli esiti dei bambini nati molto pretermine nel passaggio dall'ospedale al domicilio, riduce la durata del ricovero, l'utilizzo ed i costi dell'assistenza sanitaria; porta, inoltre, a migliori competenze e sicurezza dei genitori, riduzione dello stress per tutta la famiglia, migliore cooperazione interdisciplinare e diminuzione del tasso di ri-ospedalizzazione.
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