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Farmaci

16 Giugno 2023

Infezioni multiresistenti, al via il progetto MAIDAY. Il network dei centri di infettivologia

Un network digitale per la gestione e la consulenza in tempo reale delle infezioni ospedaliere multiresistenti. A due giorni dal documento approvato dal Consiglio Europeo contro l’antibiotico resistenza e all’esortazione a tutti gli stati membri a ridurre l’uso di antibiotici, la Società Italiana di Terapia Antinfettiva ha presentato MAIDAY


Un network digitale per la gestione e la consulenza in tempo reale delle infezioni ospedaliere multiresistenti. A due giorni dal documento approvato dal Consiglio Europeo contro l’antibiotico resistenza e all’esortazione a tutti gli stati membri a ridurre l’uso di antibiotici, la Società Italiana di Terapia Antinfettiva ha presentato MAIDAY, una piattaforma digitale realizzata con il contributo incondizionato di Shionogi, per affrontare in modo deciso il problema, almeno a livello ospedaliero. L’Italia, infatti, è il paese in Europa con la più grossa incidenza di batteri resistenti. Secondo le stime, in Europa ci sono almeno 35mila morti l’anno per infezioni ospedaliere da antibiotico resistenza, di queste almeno 15mila sono solo in Italia. Nel nostro paese nel 2021 sono stati isolati 62.833 patogeni e le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici si mantengono elevate tanto che L’Italia è maglia nera per incidenza di batteri resistenti, posizionato solo dopo Grecia e Romania. Gli studi registrano un aumento sensibile del problema. Si stima che nel 2050 nel mondo le infezioni batteriche causeranno 10milioni di morti l’anno, superando i decessi per tumore.
La piattaforma di MAIDAY Infectivology, sarà attiva 24 ore su 24, e consentirà di ricevere consulenze dirette su casi ospedalieri complessi da parte di centri di rilevanza nazionale entro 48 ore. Sarà anche un’opportunità per gli specialisti che, in questo modo, potranno avere un aggiornamento continuo sul tema, attraverso webinar settimanali. L’obiettivo è quello di migliorare l’antimicrobial stewardship in ospedale, ovvero sollecitare un impiego appropriato delle terapie antibiotiche, accanto a rigorosi protocolli d’igiene e il rilancio della pratica vaccinale.
“Abbiamo voluto creare un vero e proprio network tra i centri di infettivologia italiani per dare un aiuto e un supporto anche laddove ci siano minori competenze nella gestione dei batteri multiresistenti – ha spiegato Matteo Bassetti, Preidente SITA e direttore della clinica malattie infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino IRCCS di Genova – con la possibilità per questi centri di ricevere una second opinion ma anche condividere un percorso di aggiornamento clinico continuativo”. Nella prima, che durerà circa 4 mesi, il progetto pilota coinvolgerà 3 centri “hub” e oltre 30 centri “spoke” afferenti al network. Nella seconda fase, si uniranno altri 3 centri hub e verrà esteso il numero dei centri partecipanti, che arriverà a oltre 60 su tutto il territorio nazionale. “La crescente espansione dei microrganismi multiresistenti ha molte spiegazioni, ma certamente l’eccesso di prescrizione di antibiotici rappresenta un rilevante fattore di selezione di specie resistenti – ha sottolineto Pierluigi Viale, Vicepresidente SITA, Direttore Malattie Infettive, Policlinico Sant’Orsola Malpighi Bologna – è una sorta di meccanismo darwiniano per cui in una popolazione microbica di enormi dimensioni, che colonizza tutto il nostro ecosistema, una terapia antibiotica prolungata, a spettro troppo ampio, ripetuta più volte rappresenta un fattore di stress che genera selezione di ceppi resistenti. L’antimicrobial stewardship è fondata su un insieme di misure e di interventi finalizzati a gestire al meglio la terapia antibiotica, uscendo dal solo contratto medico-paziente ma vedendo ogni prescrizione in un’ottica di sistema. La piattaforma MAIDAY nasce per creare un linguaggio e una cultura comune tra gli infettivologi che si occupano di resistenze microbiche”. “Quando SITA ci ha presentato l'opportunità di supportare questa iniziativa importante per il contrasto alla resistenza antimicrobica – ha spiegato Andrea Pitrelli, Market Access & Government Affairs Head, Shionogi Italia - ci è sembrato che il progetto si adattasse perfettamente alla missione di Shionogi, che è contribuire a sviluppare una maggiore conoscenza e competenza nella pratica clinica nell'uso di nuovi antibiotici. Portare una nuova molecola allo stadio clinico è un percorso difficile. Ogni 100 molecole candidate alla fase preclinica, solo una riesce ad accedere alla fase clinica. Per questo è fondamentale utilizzare bene gli antibiotici. Crediamo inoltre che questa iniziativa aiuterà a raccogliere tutta una serie di best practice da condividere con la comunità scientifica allargata, contribuendo ad accrescere le conoscenze su come utilizzare al meglio i nuovi antibiotici ospedalieri preservandone l’efficacia nel tempo”.

Francesca Malandrucco

TAG: ANTIBIOTICI

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