Login con

Pharma

23 Settembre 2026

Lilly, dalla storia al futuro della medicina: IA e dati cambiano la ricerca

Dal 22 al 27 settembre la medicine company ha scelto di celebrare a Firenze i suoi 150 anni


foto Lilly

Il futuro della medicina passa sempre più dalla capacità di anticipare le malattie, leggere grandi quantità di dati e trasformare rapidamente le scoperte scientifiche in nuove possibilità di cura. È su questo terreno che Lilly ha scelto di celebrare a Firenze i suoi 150 anni, trasformando per sei giorni, dal 22 al 27 settembre, il Forte di Belvedere in uno spazio aperto alla città e dedicato al rapporto tra scienza, salute, cultura e innovazione. Un anniversario che guarda oltre la storia dell'azienda e prova a mettere a fuoco alcune delle trasformazioni che stanno già interessando la ricerca biomedica: intelligenza artificiale, real world evidence, medicina preventiva e predittiva, ma anche accessibilità alle innovazioni e rapporto tra industria, istituzioni e territori. "Abbiamo segnato il passato della medicina e vogliamo continuare a segnare il futuro della medicina", ha spiegato a Sanità33 Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly. "Sono molto ottimista perché possiamo dire che l'intelligenza artificiale sta già cambiando i processi di innovazione, la scienza dei dati, real world evidence: tutti questi sviluppi possono aiutare un'azienda come Lilly a raggiungere i propri obiettivi". La direzione, ha aggiunto, rimane quella di partire dai bisogni non soddisfatti dei pazienti e trasformare la ricerca in risposte concrete.



Ma l'anniversario è anche un'occasione per mettere in evidenza il legame tra l'azienda e il territorio toscano. "Qui si producono farmaci che curano milioni di persone in tutto il mondo e vanno in decine di Paesi in tutto il mondo", ha dichiarato a Sanità33 Damiano Sforzi, sindaco di Sesto Fiorentino, dove Lilly è presente con il proprio sito produttivo dal 1962. "Abbiamo fatto una grande storia perché da 67 anni abbiamo la manifattura a Sesto Fiorentino, l'abbiamo allargata negli ultimi anni, consentendo a Lilly di crescere. Un'operazione che ha visto tutti i vincitori perché quando le comunità e le grandi aziende riescono a lavorare insieme è sempre una vittoria per tutti". Lo stabilimento conta oggi oltre 1.500 lavoratori diretti e, secondo Sforzi, l'impatto sul territorio è molto più ampio. "Se pensiamo all'indotto dobbiamo moltiplicare per sei. Questo è ovviamente un grande risultato, è un grande successo di Lilly, ma è anche un grande risultato per il nostro territorio, perché è evidente che se una multinazionale così importante decide di investire in un territorio come il nostro, lo fa perché trova competenze, professionalità e interlocutori seri e credibili".



La dimensione della salute viene affrontata da Lilly anche sul fronte del benessere delle proprie persone. Manuela Schumann, Vice President HR & Site Services Italy Hub di Lilly, ha illustrato a Sanità33 un modello che va oltre la semplice offerta di benefit. "Per noi il concetto di salute è un concetto olistico a 360 gradi. Non vogliamo mettere a disposizione dei nostri dipendenti soltanto dei benefit", ha spiegato. Tra le iniziative ci sono una polizza sanitaria integrativa e check-up gratuiti per i dipendenti, ma anche screening oncologici volontari. "Quest'anno abbiamo anche stretto una partnership con DoctorPhil che mette a disposizione di ogni dipendente Lilly un team di medici per il dipendente e per i propri familiari, sette giorni su sette", ha raccontato Schumann. A questo si aggiunge l'Health Manager, un professionista sanitario a disposizione dei dipendenti e dei loro familiari dalle 7 alle 22. "Ogni dipendente o i propri familiari si possono rivolgere per richiedere aiuto, semplicemente per prenotare delle visite specialistiche oppure anche per chiedere un consiglio per avviare un percorso, per esempio con un nutrizionista". Un approccio che, conclude Schumann, significa "affrontare il tema salute in maniera olistica a 360°, mettendo la persona, in questo caso il dipendente, al centro".



Il tema scelto per l'anniversario è "Guardare lontano". La posizione panoramica del Forte di Belvedere diventa la metafora dello sguardo rivolto a ciò che ancora non è visibile: la facciata della fortezza viene animata da un progetto di arte digitale e videomapping dedicato alla storia della ricerca e agli scenari della medicina futura, mentre gli appuntamenti della settimana alternano divulgazione scientifica, teatro, musica e intrattenimento. Il programma è partito il 22 settembre con Massimo Polidoro e "Il coraggio di scegliere", una riflessione sul pensiero scientifico e sulla capacità di andare oltre ciò che è già conosciuto. Il 23 settembre spazio alla musica con il concerto degli Etna Calling; il 24 Ugo Cappellacci presenta "La rivoluzione gentile", mentre il 25 settembre sarà la volta della stand-up comedy di Comici Miei. Il 26 settembre Barbara Gallavotti porterà in scena "Il futuro è già qui", dedicato anche alle opportunità e alle trasformazioni legate all'intelligenza artificiale nella medicina e nella ricerca. A chiudere la settimana, il 27 settembre, sarà Stefano Massini in dialogo con Silvia Bencivelli con "Prima che Accada - Guardare lontano per cambiare il presente". 

"Il Forte Belvedere rilancia la sua vocazione culturale offrendosi, per una settimana, come luogo di incontro tra bellezza, cultura e scienza", ha spiegato Valentina Zucchi, Responsabile Scientifica della Fondazione MUS.E. "Ospitare un progetto come questo significa restituire al patrimonio storico della città un valore vivo e contemporaneo, capace di parlare anche di salute e di futuro attraverso il linguaggio della cultura, valorizzando anche il rapporto benefico che intercorre proprio fra le arti e il benessere". Nel corso della giornata inaugurale è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha sottolineato il ruolo dello stabilimento di Sesto Fiorentino nel sistema regionale delle scienze della vita e l'importanza del dialogo tra istituzioni e imprese sui temi della ricerca e dell'accesso alle cure. "Firenze accoglie con entusiasmo questa settimana di iniziative, che unisce cultura, scienza e spettacolo in uno dei luoghi più identitari della città", ha dichiarato Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze, sottolineando il valore dell'apertura gratuita del Forte Belvedere alla cittadinanza e del rapporto con una realtà imprenditoriale presente sul territorio da oltre sessant'anni.

La storia raccontata nel percorso parte dalle scoperte che hanno contribuito a modificare la medicina moderna: dallo sviluppo su larga scala della penicillina-G negli anni Quaranta al primo vaccino antipoliomielitico di Salk nel 1955, fino alle prime insuline ottenute con tecnologia del Dna ricombinante nel 1982. Ma il percorso storico serve soprattutto come punto di partenza per interrogarsi su quello che viene dopo: come utilizzare i dati prodotti nella pratica clinica, come accelerare la ricerca attraverso l'intelligenza artificiale, come intervenire prima che una malattia si manifesti e come fare in modo che l'innovazione possa raggiungere più rapidamente i pazienti. È una prospettiva che Khalil lega anche al ruolo dell'Italia nella strategia industriale di Lilly. Lo stabilimento di Sesto Fiorentino è oggi uno degli hub produttivi dell'azienda e il 95% della produzione, secondo i dati forniti da Lilly, viene esportato. "Per noi scegliere un posto toscano ha un significato importante", ha spiegato Khalil nell'intervista a Sanità33. "Il Forte Belvedere aiuta a guardare lontano e questo è il tema per noi oggi: guardare verso il futuro della salute e continuare a raccogliere i bisogni insoddisfatti e lavorare su questi". 

Nel corso della presentazione, Khalil ha inoltre richiamato il tema dell'accesso ai farmaci innovativi, indicando nella velocità con cui le nuove terapie arrivano ai pazienti uno dei nodi sui quali, secondo Lilly, è necessario continuare il confronto con le istituzioni. L'anniversario coinvolge anche la comunità locale attraverso i Global Day of Service. Il 23, 24 e 28 settembre quasi 700 dipendenti Lilly saranno impegnati in trenta turni di volontariato e nove progetti tra Firenze e Sesto Fiorentino insieme a organizzazioni del Terzo settore e imprese sociali. Le attività riguardano povertà alimentare, infanzia, salute mentale, persone anziane e vulnerabili e tutela dell'ambiente. Anche il rapporto con Firenze trova spazio nel programma attraverso la partnership con il Corriere della Sera. Dal 22 al 25 settembre, in piazza della Signoria, un'edicola brandizzata Lilly ospita una distribuzione speciale del quotidiano con quattro copertine dedicate ad altrettante tappe della storia dell'azienda, dal 1923 al 1986, mettendo in relazione le vicende della ricerca Lilly con i grandi eventi raccontati dal giornale negli stessi anni.

Anna Capasso

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

23/09/2026

Dagli aumenti per le prestazioni ospedaliere alle stabilizzazioni dei precari, passando per specializzandi, professionisti sanitari e medici convenzionati: ecco le principali modifiche proposte al...

23/09/2026

Alla vigilia della pronuncia del Consiglio di Stato, il presidente Fabio Faltoni chiede di intervenire con la legge di Bilancio e propone un sistema basato su programmazione e valutazione delle...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top