manovra
03 Novembre 2026Secondo Confindustria Dispositivi Medici, il meccanismo comporterebbe oneri per 12,5 miliardi tra il 2019 e il 2029. Faltoni chiede una soluzione strutturale

Confindustria Dispositivi Medici chiede al Governo di superare il meccanismo del payback entro il 31 dicembre 2026 e di modificare le disposizioni previste dalla Legge di bilancio 2027. Secondo le stime dell'associazione, il conto complessivo per le imprese raggiungerebbe 12,5 miliardi di euro nel periodo 2019-2029. La richiesta è stata avanzata dal presidente Fabio Faltoni durante l'assemblea pubblica Il MedTech per la salute e l'economia dell'Italia, tenutasi a Roma il 3 novembre.
«Ad oggi, con la Legge di Bilancio il Governo lascia intatto il meccanismo del payback, ma rende esigibili in tempi brevissimi somme insostenibili per le imprese», ha dichiarato Faltoni, che ha richiamato i rischi per investimenti, occupazione e capacità produttiva delle aziende del settore.
Al centro delle contestazioni anche l'intervento statale da 1,4 miliardi di euro. Secondo il presidente di Confindustria Dispositivi Medici, la somma è destinata a ripianare le finanze regionali e copre meno di un terzo dei 4 miliardi di payback relativi al periodo 2019-2023. L'associazione stima un onere medio di 1,5 miliardi di euro all'anno e indica nel 30 luglio 2027 la scadenza per il versamento della prima rata, relativa al 2019.
La Legge di bilancio prevede inoltre, dal 2027, un aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici di 0,1 punti percentuali, fino al 4,7%. Un incremento giudicato insufficiente dall'associazione, che richiama gli sforamenti registrati negli anni precedenti. Secondo i dati riportati da Confindustria Dispositivi Medici, dal 2019 al 2025 nessuna Regione ha rispettato il tetto di spesa e nel 2025 ben 14 Regioni lo hanno superato di oltre il 50%.
«Il payback non ha raggiunto nemmeno il suo obiettivo originario: non ha controllato la spesa, ma ha generato e continuerà a generare incertezza, contenziosi e rischi per la continuità delle forniture, colpendo soprattutto le PMI, che sono l'ossatura del settore», ha sottolineato Faltoni. Il presidente ha inoltre riferito che più di un'impresa su due ha aumentato il proprio indebitamento.
Confindustria Dispositivi Medici chiede al Parlamento di modificare la manovra e di stralciare le misure contestate. Le quattro priorità indicate dall'associazione sono il superamento del payback, la definizione di tetti di spesa coerenti con i fabbisogni, la tutela dell'innovazione e lo sviluppo di una politica industriale per il settore.
Per la federazione, la revisione della governance della spesa dovrebbe basarsi sull'integrazione dei dati disponibili, sulla valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) e sulla misurazione dei risultati nella pratica clinica, così da orientare gli acquisti e la programmazione degli investimenti.
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