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17 Ottobre 2023

Covid, Ema al lavoro per chiudere iter su vaccino Novavax

È "difficile dire" oggi una data esatta per quando arriverà il via libera al vaccino anti-Covid aggiornato di Novavax in Ue. Ma l'Agenzia europea del farmaco Ema è al lavoro per chiudere l'iter, come anche nei giorni scorsi è stato più volte ribadito


È "difficile dire" oggi una data esatta per quando arriverà il via libera al vaccino anti-Covid aggiornato di Novavax in Ue. Ma l'Agenzia europea del farmaco Ema è al lavoro per chiudere l'iter, come anche nei giorni scorsi è stato più volte ribadito. "Stiamo facendo del nostro meglio per avere tutte le informazioni che ci permettano di concludere al più presto", spiega interpellato dall'Adnkronos Salute Marco Cavaleri, che all'Ema è responsabile 'Rischi sanitari e Strategie vaccinali' e presiede la Task force emergenze. La prossima riunione del Comitato per i medicinali a uso umano Chmp di Ema è fissata per i giorni dal 6 al 9 novembre. E potrebbe essere quella l'occasione. Fermo restando che, se ci sarà l'opportunità di fare anche prima, non sarà esclusa.

Cavaleri preferisce non sbilanciarsi sui tempi. Sul via libera Ue a questo vaccino c'è attesa perché, se approvato, diventerebbe il primo a base proteica ad essere disponibile nella versione adattata alle varianti più recenti di Sars-CoV-2, un'altra opzione accanto ai già autorizzati vaccini a mRna. Tanto più che, per esempio in Italia, al momento c'è solo un vaccino Covid aggiornato per le campagne vaccinali di autunno-inverno, quello di Pfizer.

L'approvazione del vaccino di Novavax era stata prospettata come possibile entro metà ottobre, ma i tempi si sono allungati e l'ultimo Chmp si è chiuso il 12 ottobre senza responso definitivo sulla versione di Nuvaxovid* adattata alla variante XBB.1.5 (Kraken). A rallentare il percorso un insieme di elementi, questioni tecniche da definire e ulteriori dati richiesti.

Nel corso della Conferenza Nazionale di Sanità pubblica, appena conclusa si è svolto il simposio 'Covid-19: il vaccino proteico adiuvato come strumento di Sanità Pubblica nella fase endemica' organizzato dall’azienda. A differenza degli altri vaccini a mRNA che hanno accompagnato il mondo durante la pandemia, quello di Novavax si compone della proteina spike del Sars-CoV-2 ricombinante a cui è stato aggiunto un adiuvante, il Matrix-M, come descritto dalla professoressa Chiara Azzari, immunologa dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

"L'adiuvante è una molecola che serve a produrre quel po' di infiammazione che innesca la risposta immunitaria- ha detto la docente- Il Matrix-M è fatto di saponina, un estratto di corteccia d'albero. In questo modo si dà il via alla flogosi e si stimola il sistema immunitario, inducendo la produzione di anticorpi che si mantengono elevati per mesi". I limitati effetti collaterali di questo vaccino e l'efficacia anche nei soggetti più giovani, dai 12 anni in su, fanno sì che la versione aggiornata per contrastare le varianti di Covid sia somministrabile insieme al farmaco anti-influenzale. Quello che i medici auspicano è un elevato tasso di adesione alla campagna vaccinale.

"È importantissimo che i medici di medicina generale, i farmacisti e tutti gli operatori sanitari sottolineino molto bene che questa possibilità di co-somministrare è assolutamente raccomandata da tutte le autorità sanitarie", ha affermato il professor Paolo Bonanni, docente di Igiene all'Università di Firenze. "Se tutti saranno in grado, anche grazie al rapporto di fiducia che hanno con i propri assistiti, di far capire che si può fare questa co-somministrazione ed è anche più conveniente dal punto di vista organizzativo, credo che potremo arrivare a delle buone coperture. Ricordo che la vaccinazione viene offerta in maniera gratuita a tutte le persone con malattie croniche, a prescindere dall'età. È importante vaccinarsi se si è in gravidanza, se si è operatori sanitari e se si è conviventi o addetti alla cura e al sostegno di persone fragili, perché in queste situazioni è fondamentale proteggere sé stessi e i propri cari", ha aggiunto Bonanni.

TAG: COVID, EMA

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