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Pharma

11 Marzo 2026

Inalatori a bassa impronta carbonica, Chiesi rafforza la partnership con Bespak

Accordo tra Chiesi e Bespak per aumentare la capacità produttiva di inalatori pressurizzati predosati con propellente a basso impatto climatico nell’ambito del programma Carbon Minimal Inhale


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Chiesi ha avviato una collaborazione con Bespak, azienda specializzata in sistemi di inalazione, per sviluppare inalatori a formulazione extrafine a ridotta impronta carbonica (Carbon Minimal Inhaler - Cmi) per ridurre l’impatto ambientale garantendo ai pazienti continuità terapeutica. Chiesi, azienda certificata B Corp, e Bespak, attiva nello sviluppo e nella produzione farmaceutica conto terzi, hanno siglato un accordo basato su una collaborazione già esistente.

L’intesa prevede un aumento della capacità produttiva di inalatori pressurizzati predosati (pMDI) nel sito Bespak di Holmes Chapel, nel Regno Unito, a supporto della prossima fase del programma Carbon Minimal Inhaler di Chiesi. L’obiettivo è rendere disponibili su larga scala terapie inalatorie a minore impatto carbonico, mantenendo la continuità di cura per i pazienti e senza limitare la libertà di scelta clinica.

Il programma Cmi punta a ridurre in modo significativo l’impronta di carbonio dei pMDI — fino al 90% — grazie all’utilizzo di un propellente di nuova generazione con basso potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential, GWP), mantenendo al contempo l’equivalenza terapeutica e la familiarità del dispositivo per i pazienti. Il rafforzamento della partnership con Bespak aggiunge capacità produttiva su scala industriale e contribuisce a rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento globale di Chiesi.

“In Chiesi, la sostenibilità non è un elemento accessorio, ma un impegno che orienta le nostre scelte strategiche - ha dichiarato Maria Paola Chiesi, vicepresidente del Gruppo Chiesi. - Sappiamo che gli inalatori rappresentano terapie essenziali e che l’impatto ambientale ad essi associato deve essere affrontato senza trasferire il peso di questa transizione sui pazienti. La partnership con Bespak rafforza il nostro impegno a ridurre le emissioni lungo l’intera catena del valore, salvaguardando al contempo accesso alle terapie, qualità e fiducia”.

Per rispondere alle esigenze dei pazienti e ridurre l’impatto ambientale, Chiesi sta lavorando allo sviluppo di un portafoglio di inalatori a ridotta impronta carbonica con formulazione extrafine che includa sia inalatori a polvere secca (Dry-Powder Inhaler) sia inalatori pressurizzati predosati con propellente di nuova generazione.

“Questo accordo rafforza una partnership già consolidata con Bespak e rappresenta un esempio concreto di come traduciamo la nostra ambizione in azione - ha commentato Giuseppe Accogli, Ceo del Gruppo Chiesi. - Collaborando con partner di fiducia lungo la nostra catena del valore, possiamo portare innovazione sostenibile su larga scala, garantendo al contempo ai pazienti l’accesso alle terapie di cui hanno bisogno”.

La collaborazione consolida, inoltre, il ruolo del sito Bespak di Holmes Chapel come hub produttivo specializzato per i pMDI all’interno della catena di fornitura farmaceutica globale. “Rafforzando ulteriormente questa partnership acceleriamo la transizione verso pMDI a basse emissioni di carbonio e consolidiamo il ruolo del Regno Unito come centro di eccellenza per la produzione di inalatori sostenibili”, ha dichiarato Chris Hirst, Ceo di Bespak.

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