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Insonnia

13 Marzo 2026

Insonnia, in Parlamento nasce gruppo di lavoro dedicato

Obiettivo: riconoscere l’insonnia cronica come patologia e portarla tra le priorità dell’agenda sanitaria


smartphone sonno

Mettere al centro dell’attenzione politica e sanitaria i disturbi del sonno, a partire dall’insonnia cronica, una condizione ancora sottovalutata ma con un forte impatto sulla qualità della vita e sui costi sociali. Con questo obiettivo è stato presentato a Roma il nuovo Gruppo di lavoro su insonnia e altri disturbi del sonno, istituito all’interno dell’Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer e promosso dalla deputata Annarita Patriarca e dalla senatrice Beatrice Lorenzin. L’insonnia è una patologia molto diffusa che interessa circa 13,4 milioni di italiani, soprattutto donne, che rappresentano tra il 60% e il 70% dei casi, con una maggiore incidenza nella fascia di età tra i 45 e i 65 anni. Si tratta di un disturbo che ha conseguenze rilevanti non solo sulla salute ma anche sull’economia: i costi complessivi stimati ammontano a circa 14 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,74% del Pil, tra spese sanitarie dirette e costi indiretti legati, ad esempio, ad assenteismo e incidenti.

L’insonnia cronica si manifesta con difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno per almeno tre notti alla settimana per un periodo di tre mesi consecutivi. I sintomi notturni si riflettono anche sulla vita diurna, con stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione, con ricadute sulla vita lavorativa e sociale. Oltre il 60% dei pazienti con disturbi del sonno riferisce infatti un impatto negativo significativo sul benessere psicologico, mentre il 43% segnala una compromissione della vita sociale. "Alla luce delle importanti ripercussioni che i disturbi cronici del sonno hanno sulla qualità di vita dei pazienti e sul sistema sociale, economico e sanitario del Paese, è fondamentale che le istituzioni riconoscano per prime l’insonnia cronica come una patologia a sé stante", ha dichiarato Patriarca. Secondo la deputata è necessario attivare percorsi di assistenza personalizzati e multidisciplinari, garantendo un accesso più appropriato ai trattamenti e un riconoscimento giuridico a livello nazionale e regionale.

Il nuovo gruppo di lavoro punta anche a promuovere politiche di prevenzione, riconoscimento e gestione precoce dei disturbi del sonno. Tra le prime iniziative è prevista la realizzazione di un Policy paper sull’insonnia cronica, elaborato con il contributo di un comitato scientifico, per rafforzare la consapevolezza istituzionale sul peso della patologia e sulle possibili strategie di intervento. Il documento sarà presentato il 14 aprile al Centro Studi Americani, a Roma. "Il tema del sonno riguarda direttamente la qualità delle nostre politiche pubbliche", ha sottolineato Lorenzin. "Non è solo una questione sanitaria, ma un fattore che incide sull’efficienza dei servizi, sulla sicurezza e sulla tenuta del sistema produttivo". La senatrice ha ricordato come la carenza di sonno contribuisca a incidenti stradali ed errori professionali, con costi sociali rilevanti, e ha evidenziato la necessità di riconoscere e trattare adeguatamente patologie come insonnia cronica, ipersonnie e sindrome delle apnee del sonno, anche per ridurre le comorbilità e i costi per il sistema sanitario.

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