Ricerca
13 Marzo 2026Il presidente del Cnr Andrea Lenzi interviene sul ruolo dell’ente nel rafforzare la ricerca biomedica e il trasferimento tecnologico

Rafforzare l’integrazione tra ricerca di base, ricerca clinica e sviluppo industriale per accelerare il trasferimento dell’innovazione verso il sistema sanitario. È uno degli obiettivi indicati da Andrea Lenzi, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e professore emerito di Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma, in un’intervista pubblicata sull’ultimo numero della rivista Punto Effe.
Il Cnr, principale ente pubblico di ricerca italiano, svolge un ruolo strategico nello sviluppo scientifico e tecnologico del Paese. Attraverso i suoi istituti distribuiti sul territorio nazionale promuove attività di ricerca in diversi ambiti, tra cui salute, ambiente, energia e digitalizzazione. L’ente favorisce inoltre la collaborazione tra università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di facilitare il trasferimento delle conoscenze dal laboratorio alla società.
Secondo Lenzi, il Cnr contribuisce a rafforzare la capacità dell’Italia di competere nei settori più avanzati della conoscenza, partecipando ai principali programmi di finanziamento europei e internazionali e contribuendo alla definizione delle priorità scientifiche. In ambito biomedico e farmaceutico, spiega, l’ente svolge una funzione di collegamento tra ricerca di base, ricerca applicata e trasferimento tecnologico.
Le attività riguardano diversi campi della ricerca sanitaria, tra cui biotecnologie, medicina di precisione, biomateriali, diagnostica avanzata e tecnologie digitali per la salute. Nel settore farmaceutico, il Cnr sostiene la ricerca preclinica, traslazionale e clinica, la validazione di nuovi target terapeutici e lo sviluppo di piattaforme tecnologiche innovative, promuovendo al tempo stesso l’interazione con il sistema industriale.
Un elemento centrale, sottolinea Lenzi, è il rafforzamento della ricerca traslazionale e del trasferimento tecnologico. Il Cnr opera in questo ambito attraverso la valorizzazione della proprietà intellettuale, la creazione di spin-off e la costruzione di partenariati pubblico-privati orientati allo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche e tecnologiche. L’obiettivo è accompagnare le innovazioni scientifiche dalle fasi iniziali di ricerca fino alla sperimentazione clinica e alla produzione industriale.
La struttura multidisciplinare del Cnr rappresenta, secondo il presidente dell’ente, uno dei punti di forza del sistema. L’integrazione tra competenze che spaziano dalla biologia molecolare alla bioingegneria, dalla modellistica computazionale alle tecnologie digitali consente di sviluppare progetti complessi e favorire percorsi di innovazione nel campo della salute.
«Accorciare la distanza tra laboratorio e paziente significa promuovere una cultura della ricerca traslazionale», afferma Lenzi, sottolineando la necessità di considerare l’impatto clinico e sociale delle scoperte scientifiche già nelle prime fasi della progettazione della ricerca.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
23/10/2026
Associazione Luca Coscioni, Meglio Legale e Forum Droghe chiedono al Governo chiarimenti sulle scorte disponibili
23/10/2026
La quota cinese nelle importazioni UE di penicilline e derivati è salita all'86%. Sandoz chiede un'indagine antidumping per tutelare lo stabilimento austriaco di Kundl
23/10/2026
Dal 99% delle prime visite nei tempi al 55,3%: il nuovo bollettino Agenas fotografa le differenze territoriali. E sulla classe P le distanze superano gli 80 punti percentuali
23/10/2026
Il prezzo di Mosquirix scenderà a 5,50 euro per dose dall'inizio del 2027, con risparmi stimati in 50 milioni di dollari entro il 2029
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)