carenza sanitari
18 Settembre 2026La relazione chiede una strategia europea per rafforzare gli organici, migliorare le condizioni di lavoro e programmare formazione e fabbisogni

Il Parlamento europeo ha votato il 17 settembre la relazione per un piano europeo sulla crisi del personale sanitario, con l’obiettivo di rafforzare la capacità dei sistemi sanitari di affrontare le carenze di professionisti e migliorare programmazione, formazione e condizioni di lavoro. Il voto riguarda la relazione di iniziativa “An EU health workforce crisis plan: sustainability of healthcare systems and employment and working conditions in the healthcare sector”, elaborata congiuntamente dalle commissioni Occupazione e affari sociali (EMPL) e Sanità pubblica (SANT). Il passaggio in plenaria è registrato dall’Osservatorio legislativo del Parlamento europeo.
La relazione, presentata dai correlatori Loucas Fourlas per la commissione EMPL e Ruggero Razza per la commissione SANT, era stata approvata dalle commissioni congiunte il 3 giugno e depositata per l’esame della plenaria l’11 giugno. Il documento individua nella disponibilità di personale uno dei fattori centrali per la sostenibilità dei sistemi sanitari europei e per la capacità di garantire l’accesso alle cure.
Il piano chiede una risposta europea coordinata alla carenza di professionisti, attraverso una migliore programmazione dei fabbisogni, investimenti nella formazione e nell’aggiornamento professionale e misure per favorire il reclutamento e la permanenza degli operatori nei sistemi sanitari. Tra gli aspetti affrontati figurano anche le condizioni di lavoro, la mobilità dei professionisti e la necessità di rafforzare la raccolta e la comparabilità dei dati sul personale sanitario.
Il dossier parte da un problema comune agli Stati membri. Le analisi richiamate dal Parlamento europeo indicano carenze di personale sanitario e assistenziale già presenti in numerosi Paesi, insieme all’aumento della domanda determinato dall’invecchiamento della popolazione e dello stesso personale sanitario. La disponibilità di professionisti viene quindi collegata alla tenuta dei servizi, alle disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure e alla sostenibilità dei sistemi sanitari.
La relazione non introduce direttamente nuovi obblighi per gli Stati membri. Si tratta di una procedura di iniziativa del Parlamento europeo, attraverso la quale l’Eurocamera indica alla Commissione e agli Stati membri le priorità per un intervento europeo sul personale sanitario. Il dossier riguarda competenze che restano in larga parte nazionali, ma richiama la possibilità di utilizzare strumenti e politiche europee per sostenere formazione, mobilità, condizioni di lavoro e programmazione degli organici.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
18/09/2026
La Commissione presenta il KIDS Act: verifica dell'età, controllo dei genitori e obblighi di "sicurezza fin dalla progettazione" per social
18/09/2026
Nel confronto con il ministro Giorgetti chiesti l’aumento del Fondo sanitario, il superamento dei vincoli sulla spesa per il personale e nuove modalità per finanziare la non autosufficienza
18/09/2026
Meno dell’1% dei finanziamenti mondiali per la ricerca sanitaria è destinato al settore
18/09/2026
A Milano un convegno di Confindustria Dispositivi Medici sul Green Public Procurement
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)