Omeopatia
14 Luglio 2026Al centro di un incontro in Senato le proposte per rafforzare informazione ai cittadini, formazione degli operatori e armonizzazione delle regole sui medicinali omeopatici

Rafforzare l'informazione ai cittadini sui medicinali omeopatici e proseguire il percorso di armonizzazione della normativa italiana con quella europea. È il messaggio emerso dalla conferenza stampa "La medicina omeopatica in Europa e in Italia. Quadro normativo, orientamenti e prospettive di riforma", svoltasi al Senato su iniziativa del senatore Giovanni Satta.
Nel corso dell'incontro è stata evidenziata la richiesta di rendere disponibili strumenti informativi più completi, a partire dal foglietto illustrativo dei medicinali omeopatici. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha affermato che l'obiettivo è proseguire il percorso di armonizzazione con la normativa europea, sottolineando la necessità di garantire ai cittadini un'informazione «sempre più chiara e qualificata». Gemmato ha inoltre ricordato l'istituzione di un tavolo di confronto presso il Ministero della Salute dedicato anche al comparto degli integratori, con l'obiettivo di rafforzare il monitoraggio del settore e favorire un quadro regolatorio più trasparente.
Secondo quanto illustrato dalla presidente di Omeoimprese, Silvia Nencioni, il mercato italiano dell'omeopatia rappresenta il terzo in Europa, con un valore di circa 160 milioni di euro, 25 aziende e circa 2.000 addetti. Citando i risultati dell'indagine Eumetra 2026, Nencioni ha riferito che il 97% degli italiani conosce i medicinali omeopatici, 22,5 milioni li hanno acquistati almeno una volta e 10,4 milioni li hanno utilizzati nell'ultimo anno. Ha inoltre evidenziato come otto italiani su dieci chiedano informazioni più chiare e trasparenti.
Nel dibattito è stato richiamato anche il tema della formazione di medici e farmacisti. Alessandro Pizzoccaro, presidente di Guna, ha sostenuto la necessità di un dialogo tra istituzioni, ricerca e imprese e di una maggiore formazione degli operatori sanitari. Valter Santilli, docente di Medicina fisica e riabilitativa dell'Università Sapienza di Roma, ha auspicato un maggiore sostegno alla ricerca indipendente, mentre Sergio Bernasconi, professore emerito di Pediatria, ha affermato che alcuni dati preclinici e clinici meritano ulteriori approfondimenti.
Secondo quanto emerso durante l'incontro, l'obiettivo condiviso è proseguire il confronto tra istituzioni, comunità scientifica e imprese per definire un quadro normativo ritenuto più omogeneo rispetto a quello vigente negli altri Paesi europei, con particolare attenzione all'informazione dei cittadini e alla trasparenza delle regole.
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