Università
14 Luglio 2026Le iscrizioni aumentano dello 0,9% nell'ultimo anno e del 19,8% nell'ultimo decennio

Le immatricolazioni universitarie continuano a crescere in Italia. Secondo la Classifica Censis delle Università italiane 2026-2027, nell'anno accademico 2025-2026 gli immatricolati agli atenei tradizionali sono aumentati dello 0,9% rispetto all'anno precedente, confermando un trend positivo che negli ultimi dieci anni ha portato a un incremento complessivo del 19,8%. I dati derivano dalle elaborazioni del Censis sui dati provvisori dell'Anagrafe nazionale degli studenti universitari.
La crescita non è uniforme sul territorio nazionale. Gli atenei del Centro registrano l'aumento più marcato (+2,3%), mentre l'incremento è pari allo 0,8% nel Nord-Ovest, allo 0,4% nel Nord-Est e allo 0,2% nel Mezzogiorno e nelle Isole.
Tra gli immatricolati prevalgono ancora i diplomati dei licei, che rappresentano il 57,9% del totale, ma rispetto a dieci anni fa cresce la quota degli studenti provenienti dagli istituti professionali e quella degli studenti internazionali. Questi ultimi costituiscono oggi il 6,7% delle nuove immatricolazioni, contro il 2,5% registrato nell'anno accademico 2015-2016. Circa il 70% proviene da Paesi extraeuropei, in particolare dall'Asia (30,6%) e dall'Africa (28,3%).
La classifica generale degli atenei conferma al primo posto, tra i mega atenei statali con oltre 40.000 iscritti, l'Università di Padova, seguita dall'Università di Bologna. Sale al terzo posto la Sapienza Università di Roma, che supera l'Università di Pisa, mentre seguono l'Università degli Studi di Milano e l'Università di Firenze.
Tra i grandi atenei statali si conferma in prima posizione l'Università della Calabria, davanti all'Università di Pavia, mentre tra gli atenei di medie dimensioni guida la graduatoria l'Università di Sassari. L'Università di Camerino mantiene invece il primo posto tra i piccoli atenei statali. Tra i politecnici resta al vertice il Politecnico di Milano, seguito dal Politecnico di Torino, mentre tra gli atenei non statali la Luiss conferma la leadership tra le università con oltre 10.000 iscritti.
La Classifica Censis valuta annualmente gli atenei statali e non statali sulla base di indicatori che comprendono strutture, servizi agli studenti, borse di studio, internazionalizzazione, comunicazione digitale e occupabilità. L'edizione 2026-2027 include complessivamente 70 graduatorie elaborate a partire da oltre 960 variabili e comprende anche le classifiche delle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali biennali, consultabili sul sito del Censis.
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