Arbovirosi
14 Luglio 2026La Società italiana d'igiene richiama la necessità di rafforzare sorveglianza epidemiologica, entomologica e virologica
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Le arbovirosi rappresentano una sfida ormai strutturale per il Servizio sanitario nazionale e richiedono un modello stabile di prevenzione, sorveglianza e risposta. È la posizione della Società Italiana d'Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), che richiama la necessità di rafforzare in modo permanente le strategie di controllo delle infezioni trasmesse da zanzare e altri artropodi, nel pieno della stagione vettoriale 2026.
Secondo la società scientifica, l'aumento delle temperature, la maggiore frequenza delle ondate di calore, i flussi internazionali di viaggiatori e la diffusione dei vettori rendono necessario consolidare la sorveglianza epidemiologica, entomologica e virologica, migliorare la tempestività delle segnalazioni e rafforzare l'integrazione operativa tra sanità umana, veterinaria e ambientale secondo l'approccio One Health. Il richiamo si inserisce nel quadro della circolare del Ministero della Salute per la stagione vettoriale 2026, che invita Regioni, Aziende sanitarie e amministrazioni locali a potenziare le attività di prevenzione, sorveglianza e controllo delle arbovirosi.
«Il contesto epidemiologico nazionale e internazionale è caratterizzato dall'aumento dei flussi di viaggiatori, dai cambiamenti climatici e dalla crescente diffusione dei vettori», afferma Enrico Di Rosa, presidente della SItI. «In queste condizioni diventa sempre più importante investire in prevenzione, sorveglianza e capacità di risposta tempestiva. Le arbovirosi non rappresentano più un rischio occasionale, o limitato a specifiche aree geografiche, ma una sfida strutturale per la sanità pubblica che richiede una programmazione stabile e un approccio pienamente preventivo».
La società scientifica sottolinea che il rafforzamento della risposta passa anche attraverso una maggiore integrazione tra i diversi livelli istituzionali e professionali coinvolti nella gestione del rischio, con l'obiettivo di garantire interventi coordinati e tempestivi nelle attività di sorveglianza e controllo dei vettori. L'obiettivo, conclude la SItI, è costruire un modello moderno, integrato e sostenibile, capace di rafforzare in modo strutturale le strategie di prevenzione e controllo delle arbovirosi nel Paese.
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