cardiologia
06 Ottobre 2025L’Italia entra ufficialmente nella rete europea Resil Card, che coinvolge i 275 centri di emodinamica nazionali con l’obiettivo di rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere a crisi su larga scala

L’Italia entra ufficialmente nella rete europea Resil Card, che coinvolge i 275 centri di emodinamica nazionali con l’obiettivo di rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere a crisi su larga scala, come guerre, pandemie o emergenze chimico-biologiche.
Il progetto, presentato durante il 46° Congresso della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE), è promosso dal consorzio We CARE con il supporto dell’Unione Europea (programma EU4Health). In Italia il modello è già operativo e messo a disposizione del Tavolo tecnico istituito dal Ministero della Salute lo scorso aprile, che coinvolge anche rappresentanti della Difesa e della Protezione civile.
“Resil Card non è un progetto teorico ma uno strumento concreto – spiega Francesco Saia, presidente GISE –. Permette di verificare la tenuta dei percorsi salvavita e di correggere le criticità prima che una crisi metta sotto pressione il sistema. È già in fase pilota in diversi ospedali italiani”.
Il toolkit del progetto consente una valutazione strutturata della resilienza ospedaliera, attraverso la mappatura dei percorsi di cura, l’analisi delle vulnerabilità organizzative e la simulazione della capacità operativa in condizioni di emergenza. Coinvolge professionisti sanitari, pazienti e direzioni ospedaliere, producendo raccomandazioni tecniche da applicare localmente.
Per Alfredo Marchese, presidente eletto GISE, “il modello può diventare uno standard nazionale da integrare nella strategia ministeriale. GISE e Fondazione GISE ETS sono pronte a supportarne l’attuazione su tutto il territorio”.
Nei prossimi mesi la società scientifica, in collaborazione con Cittadinanzattiva, avvierà un programma di formazione e sensibilizzazione per diffondere il modello Resil Card e promuovere una cultura di continuità delle cure e sicurezza del paziente, anche in situazioni di crisi.
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