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13 Settembre 2022 «Mancano due giorni lavorativi» per completare il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV). L’annuncio arriva da Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute, al convegno “La gestione del paziente fragile nella nuova stagione vaccinale autunnale”
«Mancano due giorni lavorativi» per completare il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV). L’annuncio arriva da Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute, al convegno “La gestione del paziente fragile nella nuova stagione vaccinale autunnale”, promosso da Edra. «Bisogna trovare il tempo perché i miei collaboratori possano rivedere i vari pareri e commenti, raccoglierli e stilare la versione definitiva – aggiunge Rezza - Le elezioni sono alle porte, il ministro della Salute sta per terminare il mandato e, prima di andare via, firmerà i vari piani che sono in dirittura d’arrivo, incluso quello per la prevenzione vaccinale e quello contro antibiotico resistenza». «Siamo in un momento molto delicato. Ci aspettiamo una stagione influenzale ad alta intensità. Dopo due stagioni a bassa intensità, in cui si sono ammalati poco anche i bambini, ci troviamo di fronte a una popolazione altamente suscettibile, specialmente i più giovani», mette in guardia Rezza.
«Quest’anno abbiamo tutte le condizioni per numeri alti perché saremo senza protezioni come mascherine e distanziamento, ma con una popolazione ampiamente suscettibile perché il virus influenzale ha circolato poco nei due anni precedenti. Quindi – ribadisce il dg Prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute -è importante vaccinarsi». Anche perché «lo scorso anno – aggiunge - tutti sono corsi a vaccinarsi contro il Covid e all'influenza non ha pensato nessuno. Quest'anno speriamo di tener alte le protezioni contro entrambe». Anche Carlo Signorelli, Professore ordinario di Igiene e sanità pubblica, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e Presidente NITAG (National Immunization Technical Advisory Group), intervenuto nel corso del convegno, ha spiegato che «Dovremmo essere davanti a una nuova ondata di contagi da coronavirus, sperando sia di entità minore. Stando all'andamento a cui il Covid ci ha abituati, potremmo trovarci di fronte a ottobre a una ripresa di casi» ma «siamo anche alla vigilia della stagione influenzale».
Da qui l’invito anche di Signorelli a vaccinarsi. «Per i soggetti anziani e fragili vanno consigliate le due vaccinazioni: contro l'influenza e la dose booster contro il Covid». Durante il suo intervento al convegno Gianni Rezza parla anche della sicurezza della co-somministrazione dei vaccini anti-Covid e antinfluenzali. «La co-somministrazione dei due vaccini è un valore da prendere in considerazione, perché riduce le sedute vaccinali e favorisce sia il vaccinando che il sistema», spiega. Tuttavia, «non è l'unica strada, alcuni possono avere remore», sostiene Rezza.
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