Governo e Parlamento
12 Aprile 2023 È nato l'Intergruppo parlamentare per l'invecchiamento attivo, promosso per iniziativa del senatore Ignazio Zullo (Fdl) e deputato Paolo Ciani (Pd-Idp), quest'ultimo già impegnato sul tema nel suo precedente incarico di Consigliere regionale nel Lazio
È nato l'Intergruppo parlamentare per l'invecchiamento attivo, promosso per iniziativa del senatore Ignazio Zullo (Fdl) e deputato Paolo Ciani (Pd-Idp), quest'ultimo già impegnato sul tema nel suo precedente incarico di Consigliere regionale nel Lazio.
"La nascita dell'Intergruppo arriva in un momento cruciale per i temi legati all'invecchiamento attivo - sottolinea Michele Conversano, presidente Comitato tecnico scientifico HappyAgeing -. Il Ddl delega in materia di politiche in favore delle persone anziane, infatti, all'articolo 3 impegna il governo, entro gennaio 2024, ad adottare uno o più decreti legislativi per promuovere la dignità e l'autonomia delle persone anziane, l'invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità in questa fascia di popolazione, la cui salute e protezione passano anche attraverso la vaccinazione non solo contro l'influenza stagionale, ma anche contro alcune altre patologie molto pericolose per le persone over 65. Il Ddl in questione è stato approvato in via definitiva martedì 21 marzo dalla Camera dei Deputati, nel testo identico a quello trasmesso dal Senato. Su questi aspetti e, dunque, sull'adozione dei decreti legislativi da parte dei ministeri competenti speriamo di vedere concentrati gli sforzi dell'Intergruppo ai cui componenti auguriamo buon lavoro".
"I Paesi che fanno parte della Ue dovrebbero creare le condizioni per un tangibile e sano invecchiamento attivo dei suoi abitanti", afferma il senatore Zullo della X Commissione Affari sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale del Senato. "Per questo, anche noi che rappresentiamo l'Italia dobbiamo impegnarci affinché vengano concretamente attuate politiche che vadano in questa direzione, puntando in particolar modo alle aree rilevanti per le persone anziane quali immunizzazione, alimentazione, attività fisica, screening e corretto utilizzo dei farmaci".
"L'invecchiamento attivo - sostiene Ciani, segretario XII Commissione Affari Sociali della Camera - implica l'idea che la vecchiaia non debba essere vista come un momento di declino e isolamento, ma come una fase della vita in cui è possibile continuare a mantenere un ruolo attivo nella società prevenendo situazioni di isolamento e marginalizzazione e garantire una buona qualità della vita. Tutto ciò - continua - nel più totale rispetto dalla persona e delle sue libere determinazioni, che è necessario salvaguardare anche e soprattutto nei momenti in cui la persona si trova nei momenti di debolezza, quale è certamente la vecchiaia. In questa prospettiva gli stessi fondamentali aspetti sanitari e assistenziali vanno considerati solo come una parte delle politiche verso la terza età, evitando quindi di essere l'unica dimensione in cui l'anziano viene considerato".
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