payback
02 Novembre 2026L'associazione apprezza gli incentivi agli investimenti previsti dalla Manovra, ma sollecita una correzione del meccanismo di ripiano

Distinguere il payback dei farmaci coperti da esclusiva da quello dei medicinali acquistati attraverso gare pubbliche e anticipare al 2027 l'aumento del tetto di spesa per gli acquisti diretti. Sono le due richieste di Egualia in vista dell'esame parlamentare della Legge di Bilancio 2027. L'associazione, che rappresenta le imprese produttrici di farmaci equivalenti, biosimilari e value added medicines, giudica positivamente gli incentivi agli investimenti nell'industria farmaceutica, ma ritiene che le misure previste non affrontino le criticità strutturali che mettono a rischio la sostenibilità produttiva e la disponibilità dei medicinali essenziali, soprattutto quelli fuori brevetto.
"Gli incentivi agli investimenti rappresentano un segnale positivo, ma attrarre nuove produzioni non basta se non si creano le condizioni per mantenere quelle esistenti", dichiara Riccardo Zagaria, presidente di Egualia. Il nodo principale è il sistema di payback farmaceutico, per il quale l'associazione chiede di introdurre già con questa Manovra una distinzione tra medicinali coperti da esclusiva e farmaci acquistati attraverso procedure di gara. Si tratta, secondo Egualia, di mercati con caratteristiche profondamente diverse. I medicinali fuori brevetto sono già sottoposti a una forte competizione sui prezzi e non possono continuare a sostenere meccanismi di ripiano indifferenziati. La riduzione del payback prevista per le imprese che investono in Italia, pur rappresentando un intervento apprezzato, non risolve quindi lo squilibrio strutturale denunciato dall'associazione.
La seconda richiesta riguarda il tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti. La Manovra ne prevede l'incremento, ma Egualia chiede di anticiparne l'applicazione al 2027, anziché al 2028, per ridurre fin dal prossimo anno la pressione economica sulle aziende. La questione riguarda anche la sicurezza degli approvvigionamenti. Per l'associazione, gli incentivi alle nuove produzioni devono essere accompagnati da misure capaci di preservare la capacità industriale già presente in Italia e in Europa, in particolare per i medicinali essenziali. "Un farmaco può costare pochi euro. Ma perdere la capacità di produrlo può costare molto di più, in termini di autonomia industriale e sicurezza degli approvvigionamenti", conclude Zagaria, auspicando che il confronto parlamentare permetta di correggere la Manovra.
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